il dramma

venerdì 6 Novembre, 2026

Cade dall’albero d’ulivo e muore: Aurelio Zanoni era conosciuto come «il sindaco di Pratosaiano»

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Il pensionato 78enne stava raccogliendo olive nel suo podere. Il ricordo del cugino: «Era un pilastro della comunità»

Stava raccogliendo le olive quando è precipitato dalla pianta, schiantandosi violentemente al suolo dopo un volo di quasi due metri. Il cuore di Aurelio Zanoni, da tutti conosciuto come «il sindaco di Pratosaiano», si è fermato ieri pomeriggio, poco dopo le 15, nel giardino di casa sua in località Dossi. «Mancherà un pilastro della comunità. Ciao “sindaco” veglia su di noi da lassù che sicuramente avrai un posto in prima fila in Paradiso». Michele Zanoni piange il cugino e dà voce al dolore di un’intera comunità. La moglie Gigliola vedendo il marito a terra ha subito chiesto aiuto al 112, ma nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi per il 78enne pensionato non c’è stato nulla da fare. Aurelio Zanoni era in arresto cardiaco e i soccorritori del 118, supportati dai vigili del fuoco di Arco, hanno fatto il possibile. Tanto che l’hanno rianimato quasi un’ora, ma ogni tentativo è stato vano e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Così sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Arco per fare gli accertamenti del caso e dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, la salma è stata portata alla camera mortuaria. E ieri sera la comunità si è riunita per recitare il rosario in suo ricordo.

In molti si sono stretti alla famiglia di Aurelio Zanoni, alla moglie Gigliola, ai figli Daniela, Fabiano e Albino. «Era un pilastro. Un mentore e un esempio per tutti», il ricordo di Andrea Calzà, presidente del Associazione San Isidoro Pratosaiano. «Aurelio era il vicepresidente… Ha donato all’associazione 40 anni di vita. Lo chiamavamo tutti il “sindaco”. Era un uomo gentile e tanto buono, dava una mano a tutti senza mai chiedere in cambio nulla. Se qualcuno aveva bisogno, lui correva senza nemmeno pensarci due volte. Siamo tutti scossi. Ha lasciato un segno profondo nella sua Pratosaiano. Era l’anima del paese».

Commosso il cordoglio dell’assessore di Arco, Massimiliano Floriani che affida il dolore ai social: «Aurelio Zanoni ha dedicato la vita alla sua terra, alla sua gente, alla sua famiglia e ai suoi splendidi nipoti, con uno straordinario impegno nella vita sociale — scrive — Cordiale, con quella saggezza quieta che appartiene solo a chi ha lavorato la terra e in essa si è riconosciuto. Ha voluto con forza il nuovo parco di Pratosaiano. Come mi disse lui stesso di recente: “da bambino giocavo con gli amici in strada e i vecchi ci sgridavano, e da quel giorno ho pensato che sarebbe stato bello avere un parco giochi”». Oggi quel parco è terminato.
«Dopo diversi decenni, quel parco è terminato, e Aurelio ha potuto vedere il suo sogno di bambino realizzarsi — continua — Un’anima bella, che ci ha insegnato come i piccoli sogni, tramutati in coerenza e caparbietà, uniti a mille altri, diventino le fondamenta della nostra socialità. Sant’Isidoro, che ha protetto e portato in processione, possa oggi accompagnarlo per il suo ultimo viaggio».

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