Grandi Carnivori

martedì 28 Aprile, 2026

L’abbattimento dell’orsa Kj1 davanti al Consiglio di Stato. L’Enpa: «Delitto mascherato da necessità»

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Nel 2024 aveva ferito un turista francese durante un aggressione. Gli animalisti hanno portato in tribunale la Provincia

«L’uccisione di KJ1 rappresenta un delitto mascherato da necessità. Parliamo di un animale che non aveva mai costituito un pericolo reale e che è stato abbattuto senza che venissero percorse fino in fondo strade alternative. Episodi come questo rischiano di compromettere non solo singoli individui, ma intere popolazioni già fragili». A quasi due anni dall’abbattimento, l’Enpa torna sul caso dell’orso abbattuto dopo un attacco a un turista francese, avvenuto sopra l’abitato di Ceniga di Dro. L’occasione è l’udienza, tenutasi oggi, al Consiglio di Stato, che l’associazione animalista opporsi alla Provincia autonoma di Trento.

A fare da relatrice Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa,  assieme a Ivana Sandri, etologa e presidente della sezione Enpa di Rovereto. «Dal punto di vista etologico, la reazione dell’orsa è pienamente comprensibile – ha spiegato Sandri -. Si trattava di una madre con cuccioli, che ha risposto a quello che ha percepito come un pericolo improvviso. In questi casi, parlare di aggressività è fuorviante: si tratta di comportamenti difensivi naturali». Per Rocchi, «è fondamentale che vicende come questa non vengano considerate inevitabili. Serve un segnale chiaro: la tutela della biodiversità non è un’opzione, ma una responsabilità. Non solo verso gli animali, ma verso l’equilibrio degli ecosistemi e, in ultima analisi, verso noi stessi».