Verso le olimpiadi
mercoledì 28 Gennaio, 2026
La fiamma olimpica attraversa la val di Fassa e la val di Fiemme. E Franco Nones accende il braciere a Cavalese
di Redazione
Sul palco anche Amos Mosaner e Christian Zorzi
Con l’accensione del braciere da parte della leggenda olimpica Franco Nones, in una piazza Verdi gremita a Cavalese, si è conclusa la 52ª tappa della Fiamma Olimpica, che ha attraversato la Val di Fassa, la Val di Fiemme e gli impianti destinati a ospitare le sfide per le medaglie dei Giochi invernali.
Una giornata carica di emozioni, seguita da migliaia di persone lungo il percorso, che hanno accompagnato i tedofori e atteso l’arrivo della fiaccola per l’accensione dei bracieri a Predazzo e Cavalese. Ad accogliere la Fiamma, i sindaci dei due comuni e il presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha sottolineato il valore universale della torcia olimpica come simbolo di pace, dialogo e riconciliazione, ringraziando la Val di Fiemme per l’impegno profuso nella preparazione ai Giochi.
La giornata era iniziata in mattinata da Canazei, sotto una fitta nevicata. La fiaccola ha poi raggiunto Moena, attraversando luoghi iconici come il Lago di Carezza, il Sella Ronda e Ortisei, prima di arrivare allo stadio del salto di Predazzo. Qui il passaggio è stato particolarmente spettacolare: la combinatista Veronica Gianmoena ha portato la torcia lungo il pendio del trampolino, consegnandola poi a Matteo Antico, ex saltatore con gli sci rimasto gravemente infortunato nel 2018 a seguito di una caduta con il parapendio.
Dopo l’accensione del braciere in piazza Ss. Filippo e Giacomo, il percorso è proseguito verso lo stadio del fondo di Lago di Tesero, dove si sono alternati alcuni grandi nomi dello sci nordico, tra cui Antonella Confortola e Bice Vanzetta. Tra i momenti più toccanti, il passaggio del volontario più anziano delle Olimpiadi, Giuliano Vaia, accolto da un lungo applauso.
Gran finale a Cavalese con Franco Nones, campione olimpico a Grenoble 1968, ultimo tedoforo di giornata. Sul palco, insieme a lui, anche i campioni olimpici Amos Mosaner e Cristian Zorzi.
«È un’emozione grandissima – ha confessato Nones – forse ancora più forte di quando salii sul podio con la medaglia d’oro al collo. Vedere così tanta gente e sentire tutto questo calore mi ha toccato profondamente. Ora attendiamo l’inizio delle Olimpiadi, che lasceranno un segno indelebile nella valle».
La Fiamma Olimpica proseguirà il suo viaggio domani verso Trento, dove arriverà nel tardo pomeriggio dopo la partenza da Merano e il passaggio da Appiano, Termeno e Mezzocorona. Il primo tedoforo partirà poco dopo le 18 dalle Gallerie di Piedicastello, mentre l’ultimo arrivo in piazza Duomo è previsto per le 19.30.
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