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martedì 3 Marzo, 2026

Impresa Trento: arriva la prima vittoria (nella storia) al Menti di Vicenza: agganciato il terzo posto in classifica

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3-2 in una serata magica, grazie alle reti di due ex: Capone e Pellegrini

Tre punti conquistati sul campo della capolista Vicenza e terzo posto – a braccetto con il Renate – agganciato. Quella di ieri è stata una serata magica per il Calcio Trento, capace di superare 2-3 al Menti la capolista grazie a tre reti di tre ex (Capone ha rotto l’equilibrio dagli 11 metri, poi doppietta di Pellegrini). Gli aquilotti si sono portati addirittura sullo 0-3 per poi soffrire tutto il secondo tempo il fisiologico ritorno dei padroni di casa che però non sono riusciti a completare la rimonta. La cronaca. Il club di via Sanseverino deve fare a meno di due pezzi da novanta come Giannotti e Dalmonte che a causa di problemi fisici non siedono neppure in panchina, lo staff presenta un undici che vede la presenza di Barlocco tra i pali, la linea a quattro è formata da Triacca, Corradi, Trainotti e Maffei.

In mezzo al campo spazio a Fossati, Aucelli e Candelari con il tridente d’attacco composto da Ladisa (preferito a Chinetti), Pellegrini e Capone. I padroni di casa partono forte senza però impensierire la retroguardia ospite, la prima conclusione arriva all’11’ con Morra che però chiude troppo il destro. Il centravanti classe ‘95 si ripete centoventi secondi più tardi ma Trainotti è provvidenziale con la deviazione in corner. I biancorossi alzano il ritmo, la palla giusta capiterebbe sui piedi di Talarico, ben servito da Sandon, che però non impatta bene. Il Trento si fa vedere dalle parti di Gagno al 20’ con Maffei, al 28’ l’estremo berico è decisivo su Ladisa ma sullo sviluppo dell’azione Cuomo tocca la palla con la mano sulla conclusione di Maffei. Il direttore di gara concede il penalty che Capone realizza con freddezza spiazzando il portiere veneto.

Neppure il tempo di riposizionare la palla in mezzo al campo e questa volta è Pellegrini a sfruttare al meglio il black out totale della difesa del Vicenza siglando lo 0-2. Dopo 3’ di recupero si torna negli spogliatoi. Fabio Gallo, tecnico dei padroni di casa, fa entrare Alessio al posto di Talarico e Caferri per Cuomo, trascorrono trenta secondi e il tris è servito con Pellegrini che sfrutta al meglio l’errore di Benassai, fa sedere Leverbe e supera Gagno. La capolista prova a dare segnali di vita con Rauti ma Barlocco controlla senza alcun problema, al 9’ lo stesso Rauti fa invece centro al termine di un’azione personale. Una partita che sembrava spenta in qualche modo comunque si riaccende, i 10mila del Menti si fanno sentire e Zonta di testa va ad un passo dal raddoppio. Tabbiani si rende conto della situazione e corre ai ripari inserendo Ebone per Pellegrini e Benedetti per Candelari. La pressione del Vicenza però continua, Barlocco esce male su un palla alta e Stuckler è il più rapido a ribadire in rete al 22’.

Il Trento mantenendo il possesso palla prova a far trascorre il tempo e, soprattutto, far abbassare il furore agonistico biancorosso, il neo entrato Benedetti scheggia il palo di testa. Benassai non vuole essere da meno e centra la traversa su angolo battuto da Costa, Tabbiani inserisce un esterno d’attacco (Capone) puntando su Miranda e sulla linea difensiva a 5. La battaglia dei legni sembra non conoscere fine e tocca a Chinetti al 40’ vedersi fermare solo dalla traversa.