Fauna
mercoledì 23 Novembre, 2022
Il ritorno della puzzola. Il mammifero avvistato in Trentino dopo quasi 30 anni
di Redazione
Una fototrappola in Val Canali ha ripreso il mustelide che in provincia si riteneva fosse ormai estinto
È stato il personale del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino ad accertare il ritorno della puzzola in Val Canali, grazie all’utilizzo di fototrappole.
In Trentino la specie non è più stata segnalata dopo gli anni ‘90 del secolo scorso: nessun rinvenimento di animali vivi o morti, nessun campione identificato attraverso il DNA e nessuna immagine, neppure da fototrappola. A seguito di tale andamento nell’Atlante dei mammiferi della Provincia di Trento, edito nel 2018, si riteneva probabile la sua estinzione, almeno nei fondovalle delle valli una volta frequentati. Per quel che riguarda il Primiero la presenza del mustelide era sicuramente importante almeno fino alla metà del ‘900. Le segnalazioni di puzzola più vicine al punto di fototrappolaggio arrivano dalla confinante provincia di Belluno, nella quale recenti indagini hanno confermato la presenza della specie.
La puzzola è un mustelide di medie dimensioni che, pur potendo frequentare ambienti molto diversi, ha una preferenza per le zone umide. In Val Canali nell’ultimo decennio sono stati realizzati una serie di interventi di miglioramento ambientale, con la riqualificazione del Laghetto Welsperg e delle torbiere circostanti, che hanno portato all’affermazione di importanti popolazioni di anfibi e di gambero di fiume, che potrebbero aver contribuito anche all’insediamento del mammifero
Il parco ha anche pubblicato un breve video della puzzola avvistata in Val Canali con un piccolo mammifero predato in bocca (video di Enrico Dorigatti)
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