La storia
domenica 5 Luglio, 2026
I quattro anni in Benin del dottor Stefano Barni: «Lavoravamo al buio, ogni spreco era impensabile. All’Africa va data una forma di cooperazione, non neo-colonialismo»
di Johnny Gretter
Chirurgo originario di Verona residente da anni a Pergine, lavorò all'ospedale di Tanguieta dal 1982 al 1986: «Esperienza che raccomando a tutti i medici»
«È questo quello che dobbiamo dare all’Africa: una forma di cooperazione, senza neo-colonialismo, per dare a tutti le condizioni di vita giuste». Nelle parole del dottor Stefano Barni, chirurgo originario di Verona e residente per anni a Pergine, il ricordo degli anni passati all’ospedale di Tanguieta nel Benin sono ancora vivissimi, anche oltre quarant’anni dopo. Un’esperienza condivisa con la moglie Rita Bello, perginese, per quattro anni e che ha lasciato un segno indelebile. «Insegna a lavorare con poco, a non sprecare neanche un centimetro di filo, aggiunge». Da Verona a Pergine, dall’Africa a Schio, dalla chirurgia alla medicina omeopatica, Stefano Barni racconta un...
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