L'iniziativa
lunedì 31 Marzo, 2025
Hikikomori, a Trento e dintorni 300 casi in nove anni. Il Comune mette a disposizione una guida
di Redazione
L'associazione: «A rischio la fascia d'età tra i 15 e i 29 anni, in particolare i Neet: le persone che non studiano né lavorano»
Al suo interno, Ama spiega cosa fare per la presa in carico del ragazzo, che è difficile perché ostacolata dalla volontà di non uscire di casa ed è resa ancora più complessa dal fatto che la reclusione è considerata soluzione alla sofferenza e non origine del disturbo. Per Ama, i genitori non possono essere lasciati da soli, ma deve essere costruita una rete di sostegno che supporti tutta la famiglia.
Bisogna infatti distinguere il ritiro sociale in base all’età della persona, che sarà motivata da scelte diverse a seconda della fase della vita. Tra le tipologie dei soggetti che scelgono l’isolamento, vi sono i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non stanno lavorando né studiando, i cosiddetti Neet (Not in Education, Employment or Training). Ci sono giovani che scelgono volontariamente di ritirarsi in casa già alla fine delle scuole secondarie di primo grado o nel biennio di quelle superiori. Vi è infine un’altra possibilità, ovvero che il ritiro sia l’espressione di una condizione psicopatologica, legata ad esempio a problemi di ansia o depressione.
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