Scuola
mercoledì 18 Marzo, 2026
Cellulari a scuola, presidi favorevoli al divieto: «Una battaglia educativa, va insegnata la sicurezza digitale»
di Patrizia Rapposelli
Felicetti (La Rosa Bianca), Broch (Trento 3) e Sbardella (Da Vinci) plaudono alla sperimentazione del Degasperi di Borgo Valsugana: «Ci sono anche chat che alimentano il bullismo»
La scuola deve tornare offline. I dirigenti scolastici trentini rilanciano il dibattito sull’uso dei cellulari a scuola. La linea è chiara e netta: vietare l’uso degli smartphone in aula e, alle elementari e medie, impedirne l’ingresso. La sfida dell’istituto Degasperi di Borgo Valsugana (il T di ieri) lanciata a diciassette studenti di prima, di lasciare il cellulare a casa per due settimane, ha acceso la discussione e stimolato la riflessione dei presidi, che ricordano come esperienze simili siano già attive nei loro istituti. Marco Felicetti, alla guida dell’istituto «La Rosa Bianca» e delle primarie di Cavalese parla di «battaglia educativa» in cui c’è «ancora molto da fare». Della stessa idea la ...
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Lo studioso di Freud e Lacan e amico del sociologo polacco: «L'instabilità regna ovunque, dalla politica alle relazioni di coppia». Questo articolo è stato realizzato dagli studenti del Liceo Bomp