Terra madre

venerdì 19 Giugno, 2026

Grandi carnivori e pressione antropica: il lupo non diminuisce il suo areale, lo aumenta. Ossi (Fondazione Mach): «Regolamentare l’uso umano delle aree più sensibili»

di

Il ricercatore dell'Unità Ecologia animale: «In Trentino la fruizione eccessiva del territorio mette a repentaglio l’equilibrio tra uomini ed ecosistemi»
Generalmente le specie animali soffrono o mal sopportano l’aumento della pressione umana, ma non tutte reagiscono allo stesso modo. Molti animali si allontanano, altri sembrano tollerarla ma uno, in particolare, mostra un comportamento opposto rispetto alla maggior parte delle specie osservate: il lupo. È uno dei risultati emersi dallo studio “Effetti interattivi della presenza umana e della modificazione del paesaggio su uccelli e mammiferi”, condotto in Nord America tra il 2019 e il 2020. La ricerca, basata su dati della telefonia mobile e radiocollari Gps, ha coinvolto 82 autori tra cui Federico Ossi, ricercatore dell’Unità Ecologia animale del Centro Ricerca e Innovazione d...

Leggi in libertà

Web Now

Mensile

I primi tre mesi solo a

1 €

Tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano e newsletter premium incluse

Abbonati

SE SEI GIÀ ABBONATO

Leggi in libertà

tutti i contenuti

Accedi ora con il tuo abbonamento
SITO PREMIUM o COMBO DIGITALE