Le mobilitazioni
martedì 20 Ottobre, 2026
Gli studenti scendono in piazza, oggi la mobilitazione per difendere le gite. E domani il corteo di Prati e da Vinci a sostegno dei prof
di Massimo Furlani e Patrizia Rapposelli
La popolazione studentesca si divide. Intanto anche il Degasperi di Borgo sospende viaggi e progetti
Cominciano oggi le mobilitazioni studentesche sul tema della protesta dei docenti trentini e il possibile boicottaggio delle gite scolastiche. Manifestazioni con motivazioni diverse: ci sono gli studenti che si schierano apertamente a sostegno degli insegnanti, e altri che invece rivendicano il loro diritto alle attività extrascolastiche e chiedono agli insegnanti di lasciarli fuori dalla contesa con la Provincia. È quest’ultimo il motivo che porterà oggi gli studenti dell’Itet Tambosi di Trento a protestare nel cortile del complesso di via Brigata Acqui. Alle 7.55 i giovani si sono dati appuntamento fuori dalle palazzine A e B per «scioperare» e non entreranno quindi a lezione. «Le uscite scolastiche non sono semplicemente giornate di divertimento o occasioni per non stare in classe — fanno sapere i promotori — Sono esperienze educative che permettono di conoscere nuovi luoghi, scoprire culture diverse, approfondire ciò che studiamo e imparare a stare insieme al di fuori dell’ambiente scolastico. La nostra protesta non nasce dal desiderio di mancare di rispetto a qualcuno. Nasce dalla delusione, dalla necessità di essere ascoltati e dalla convinzione che anche gli studenti abbiano una voce che merita attenzione».
Una manifestazione che ha richiamato l’attenzione della prefetta di Trento Isabella Fusiello: «Non mancherà il controllo delle forze dell’ordine — fa sapere — Nessun allarmismo, ma bisogna evitare che la mobilitazione possa degenerare in episodi spiacevoli».
Domani, invece, è la giornata «prescelta» da chi invece vuole manifestare a sostegno degli insegnanti, sempre con le stesse modalità di protesta. L’iniziativa è partita dal liceo scientifico da Vinci di Trento, e nelle ultime ore si è allargata anche a un altro liceo del capoluogo, il liceo classico Prati: «Gli studenti del Liceo Prati annunciano che si ritroveranno alle ore 7.50 in atrio e non entreranno in classe, per manifestare a sostegno dei docenti nello stesso giorno della protesta organizzata dagli studenti del liceo da Vinci — scrivono gli organizzatori — Se chi insegna non è tutelato e riconosciuto, e se alla didattica viene tolto sempre più tempo, a perderci siamo noi: la qualità della scuola che frequentiamo dipende anche dalle condizioni in cui lavorano i nostri docenti. Le gite sono la parte più visibile di questa situazione, quella che sentiamo subito, ma non sono l’unica cosa in gioco». Non manca anche una «stoccata» ai coetanei del Tambosi e alle loro motivazioni: «Se oggi non possiamo partire, la causa non sono gli insegnanti e la loro protesta, come qualcuno vorrebbe farci credere, ma le condizioni che li hanno portati a questa scelta — concludono i più di cento firmatari dell’iniziativa — Ci aggregheremo al corteo organizzato dagli studenti del da Vinci. La protesta sarà pacifica e ordinata: non è un’occasione per saltare la scuola, ma un modo per farci ascoltare Chiediamo che gli insegnanti vengano ascoltati e tutelati, così che le gite possano tornare, e che la scuola pubblica venga riconosciuta per il valore che ha. Solo a queste condizioni potranno tornare anche le gite e le uscite didattiche». E intanto, le minacce di sospendere le gite scolastiche continuano ad aumentare.
All’elenco delle scuole che hanno preso una posizione ora si aggiunge il Degasperi di Borgo Valsugana: «Condividiamo le ragioni dei colleghi che, nelle ultime settimane, in diverse scuole trentine, hanno richiamato l’attenzione sul valore del lavoro di chi insegna – riferiscono in una nota i docenti
Per attirare l’attenzione di società e istituzioni su questi aspetti abbiamo deciso di aderire alla mobilitazione, insieme ad un numero sempre crescente di scuole trentine, sospendendo, finché la situazione non cambierà, l’organizzazione di uscite didattiche, viaggi d’istruzione e settimane linguistiche durante l’anno scolastico. Intendiamo inoltre limitare progetti e attività, riducendo in particolare quelli che prevedono il ricorso a esperti o enti esterni a pagamento».
Scuola
Scuola, la protesta dei prof che supera i sindacati. Meo (Cgil): «Ai sit-in eravamo 4 gatti, ora possiamo fare molto»
di Donatello Baldo
Il segretario commenta la nuova mobilitazione dei docenti: «Reclutavamo i pensionati per fare numero: se vogliamo fare delle rivendicazioni questo è il momento»
L'intervista
Scuola, così è nata la protesta dei docenti trentini: «Lottiamo per la dignità. Due euro l’ora per le gite, servono più tutele»
di Donatello Baldo
Andrea Antolini, insegnante a Mori e portavoce di Istruzione di Qualità, racconta la nascita del movimento che ha superato i 2 mila contatti. Nel mirino il lavoro sommerso, le responsabilità durante le gite e il divario retributivo con l’Alto Adige: «Vogliamo una scuola migliore»
il caso
Protesta dei docenti, scattano le disdette nei musei e teatri. E interviene Gerosa: «Mercoledì incontrerò il coordinamento»
di Massimo Furlani
Le scuole iniziano a cancellare gite e uscite didattiche. Muse: «Penalizzate sedi territoriali». Gerosa: «Mercoledì incontrerò i promotori. Confronto esteso anche a Uil e Cgil»
l'intervista
Scuola e proteste, Rizza (Sovrintendenza): «Serve un nuovo modello di scuola trentina. Pensiamolo insieme»
di Donatello Baldo
Il sovrintendente scolastico: «Questo momento richiede attenzione, ascolto e capacità di tenere insieme questioni diverse, senza minimizzare le difficoltà e senza ricondurle a un’unica causa»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.