L'intervista

sabato 31 Ottobre, 2026

Giovani e proteste, Serughetti: «Le mobilitazioni nate dalle chat. La sinistra ha paura di stare in piazza, serve il coraggio di farsi accusare»

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La docente di Filosofia politica: «Le mobilitazioni hanno scoperchiato ingiustizie e disuguaglianze. Partiti e sindacati sono rimasti distanti per timore di essere associati alle violenze»
Piazze spontanee, nate da un malessere comune e da un’organizzazione leggera favorita da social e chat. È quello che Giorgia Serughetti, professoressa associata di Filosofia politica all’Università di Milano-Bicocca, vede nelle proteste che hanno animato l’Italia dal 17 ottobre in poi. Una grande mobilitazione politica nei temi, anche se non nella rappresentanza. «Partiti di opposizione e sindacati si sono tenuti distanti perché hanno paura di essere accusati di complicità con i violenti – osserva Serughetti – ma serve il coraggio di stare in quelle piazze». Serughetti, che piazze sono quelle che stiamo vedendo in queste settimane? «La differenza tra oggi e le altre volte è la convoc...

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