Gli encomi

sabato 6 Giugno, 2026

Festa dell’Arma, i 22 carabinieri premiati: così hanno azzerato le reti dello spaccio, del racket e delle truffe

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La festa dell’Arma è anche il momento con cui si riconosce il lavoro dei militari sparsi in tutte le stazione. A ricevere un encomio ventidue carabinieri.

Ai luogotenenti carica speciale Giovanni Mirella e Giorgio Dalrì, ai marescialli ordinari Nicola Fortunato e Simone Valeri, al vice brigadiere Daniele Fasolato e ai carabinieri Filippo Torrente e Marco Pontillo della stazione di Rovereto. Premiati per aver smantellato un sodalizio dedico allo spaccio. Hanno arrestato 4 persone, denunciate 7 e sequestrato oltre un chilo di cocaina e 650 grammi di hashish.

Al vice brigadiere Salvatore Maria Milano e all’appuntato scelto qualifica speciale Giovanni Novelli della sezione radiomobile della compagnia di Trento. Hanno salvato la vita a una ragazza che ha tentato l’estremo gesto. Al luogotenente carica speciale Mirko Sollecito, ai vice brigadieri Riccardo Settimelli e Federico Mascia e ai carabinieri Diego Scarpaci, Diego Basso e Alessandra Tortora premiati per l’intuito investigativo che ha permesso di smantellare un sodalizio criminale legato allo sfruttamento della prostituzione. Hanno arrestato due persone e denunciato in stato di libertà altri quindici.

Al luogotenente carica speciale Massimiliano Ronzani, al maresciallo capo Cristian Selmo, al vice brigadiere Alessio Rollo, all’ appuntato scelto Alessandro Fabio Faraci e al carabiniere scelto Ivan Cameo del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Borgo Valsugana. Hanno partecipato a una complessa attività d’indagine che ha permesso di disarticolare un gruppo criminale legato allo spaccio di droga. Hanno arrestato 12 persone e denunciate 9, oltre a sequestrare un grosso quantitativo di sostanza stupefacente.

Al tenente colonnello Christian Spagnuolo e al luogotenente carica speciale Gennaro Arpaia, responsabile di sezione di polizia giudiziaria alla Procura della Repubblica e comandante di sezione del nucleo investigativo del comando provinciale. Anche loro sono stati premiati per aver smantellato, con una complessa attività d’indagine, un gruppo criminale di truffatori. Ingannavano per ottenere erogazioni pubbliche, oltre a questo erano dediti a produrre false dichiarazioni destinate all’autorità giudiziaria per procurare indebiti benefici in tribunale ai propri assistiti. L’operazione si era conclusa con l’arresto di tre persone e la denuncia in stato di libertà di altre 63, oltre che con il sequestro di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 350mila euro.