Trento
giovedì 5 Febbraio, 2026
Emergenza freddo a Trento, prorogati i posti letto nei dormitori: ma resta la lista d’attesa per 80 persone
di Redazione
Al centro del dibattito torna il «Piano Freddo», il protocollo che regola l’apertura dei posti straordinari e che oggi prevede l’attivazione solo in presenza di temperature previste inferiori ai –4 gradi
Saranno prorogati fino a martedì mattina, a causa delle temperature rigide di questi giorni, i 64 posti letto nei dormitori di emergenza per persone senza fissa dimora. Una decisione presa per far fronte al freddo e alle precipitazioni ma che confermano anche il carattere provvisorio delle misure messe in campo. Lo ha ribadito anche l’assessora comunale Giulia Casonato sottolineando come l’attuale risposta all’emergenza non possa essere considerata risolutiva. Al centro del dibattito torna così il «Piano Freddo», il protocollo che regola l’apertura dei posti straordinari e che oggi prevede l’attivazione solo in presenza di temperature previste inferiori ai –4 gradi.
Il tema è approdato anche in Consiglio provinciale durante il question time. La consigliera di Alleanza Verdi Sinistra Lucia Coppola, ricordando anche l’episodio del 21 gennaio, quando un uomo senza dimora fu salvato in extremis dall’ipotermia, ha chiesto alla giunta se sia prevista una revisione dei criteri di attivazione del Piano Freddo. A rispondere è stato l’assessore provinciale Mario Tonina, che ha rivendicato lo sforzo compiuto per la recente riapertura dei dormitori e annunciato una prossima convocazione del Tavolo per l’inclusione, chiamato a discutere anche i contenuti del provvedimento di emergenza.
Una risposta che non soddisfa del tutto l’opposizione. Coppola ha infatti replicato che, di fronte all’aumento delle persone senza dimora, è necessario affrontare il problema in modo strutturale. Nonostante la proroga dell’emergenza, restano infatti tra le 70 e le 80 persone in lista d’attesa: senza dimora o richiedenti asilo attualmente esclusi dal sistema di accoglienza.
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