Campi liberi
venerdì 3 Aprile, 2026
Dino Zoff: «Che dolore per l’Italia. Var a dismisura e fischi continui: oggi troppe innovazioni a discapito del ritmo. Bearzot? Avercelo»
di Lorenzo Fabiano
Il mito del calcio azzurro analizza la crisi della Nazionale dopo il terzo Mondiale fallito: «non è possibile che coi piedi giochi di più il portiere che il centravanti. Troppe finzioni e ritmi bassi»
Leggi in libertà
Campi Liberi
Veronesi e il suo film Dio ride: «La comicità è una cosa seria, rilassa il popolo e chi è rilassato pensa. E chi pensa può dire di no al potere»
di Lorenzo Fabiano
Il regista racconta il film con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando che ha chiuso la Mostra di Venezia e arriverà al cinema il 29 ottobre. «La risata aiuta a essere se stessi». E sul Trentino: «Vorrei fare un film sugli orsi per cercare la verità e trovare una soluzione senza ucciderli».
Campi Liberi
Bruno Giampieretti, 40 anni dentro l’Aquila: «Il basket è la mia vita, mia mamma nata nel 1917 giocava in serie A. La nascita del club? Siamo usciti dalla nicchia»
di Stefano Frigo
Pesarese classe 1955 è tra i fondatori della società e oggi vicepresidente e componente del cda. «Sono legato a doppio, triplo filo alla pallacanestro. Così mi sono inserito nel tessuto sociale di Trento»
L'incontro
Giornalismo e libertà di stampa, a Trento il confronto su AI, social e crisi dell’informazione. «Oggi ogni fatto appare contestabile o riscrivibile. La verità è compromesso»
di Gabriele Stanga
Alla Scuola di Studi Internazionali il confronto tra Greta Privitera, Attilio Geroni e Simone Casalini. Dalla difficoltà di entrare nelle aree di conflitto alle querele temerarie e alla crisi economica dell’editoria, i nodi dell’informazione oggi
Campi liberi
Camilla Lunelli e il memoir di famiglia: «In Uganda trovai due bottiglie di Ferrari Brut. Sono partita per dare, ma ho ricevuto moltissimo»
di Gabriella Brugnara
Nel libro in uscita per Sperling & Kupfer, la responsabile della comunicazione del Gruppo Lunelli ripercorre il viaggio dall’Africa al ritorno in Trentino. «Non basta ricevere un’azienda solida, bisogna saperla innovare»