La storia
giovedì 5 Marzo, 2026
Da ostetrica a mamma (a 44 anni): «Rimasta incinta grazie al social freezing. Non potevo vivere con l’ansia da orologio biologico»
di Patrizia Rapposelli
«È un bimbo nato da Pma. È medicina, scienza e desiderio»
«Mi sentivo come un albero senza frutti. Guardavo le altre donne con il pancione e pensavo che, forse, non sarebbe mai successo. Invece, avevo solo bisogno di tempo e di una possibilità». Così una 44enne ostetrica di Bolzano e volontaria nei centri di recupero animali selvatici nel mondo, che preferisce rimanere anonima, racconta il suo più grande sogno, oggi, avverato grazie alla procreazione medicalmente assistita: essere mamma. L’altoatesina è ricorsa alla tecnica del social freezing, una procedura innovativa che permette alle donne di congelare i propri ovociti preservando la fertilità per pianificare una gravidanza in futuro. «Ho congelato le mie cellule uovo a 38 anni — rivela — La maternità era...
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