Val di Non

giovedì 21 Maggio, 2026

Cles, il noce monumentale a rischio per un fungo: il Comune mette le transenne contro possibili cedimenti

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Era stato premiato anche come albero dell'anno. «Faremo di tutto per tenerlo in vita»

Nel 2016, in un concorso nazionale sui social lanciato dall’Associazione amici degli alberi di Roma, era stato proclamato «Albero dell’anno», un titolo che aveva conquistato sfidando altri 115 «giganti» italiani. Ora il noce monumentale di Cles rischia di sparire, aggredito già alcuni anni fa da un fungo patogeno, Kretzschmaria deusta, oltre ad un attacco di Phytophthora spp. Una situazione che era già stata registrata dai tecnici nelle verifiche richieste dal Comune nel 2020 e nel 2023, ma la situazione è degenerata, anche a causa – chiarisce una nota del Comune – dei cambiamenti climatici, che hanno favorito la proliferazione del fungo.

La situazione è così grave che l’amministrazione comunale ha deciso di vietare l’accesso all’area verde che ospita il noce, uno spazio che si trova a ridosso dell’ospedale del capoluogo noneso. L’area è stata recintata per motivi di sicurezza, così come indicato dal dottor Giorgio Maresi, dell’Unità di protezione piante agroforestali e apicoltura del Centro trasferimento tecnologico. La situaizone è critica, ma verrà fatto il possibile per salvare il noce monumentale: verrà eseguita una tomografia sonica per approfondire l’estensione interna della cavità e verranno eseguiti specifici trattamenti fitosanitari contro la Phytophthora spp.

«Il Noce monumentale rappresenta un patrimonio storico, paesaggistico e affettivo inestimabile per tutta la comunità clesiana – si legge nella nota del Comune – e l’amministrazione intende attivare tutto quanto si renda necessario per la sua cura. Va tuttavia compreso che il decorso naturale di una pianta così anziana porta con sé l’insorgere anche di queste problematiche».«L’alterazione dovuta al fungo – prosegue la nota – era già stata individuata dallo stesso Maresi nei controlli del 2020 e del 2023, ma in una forma così ridotta da non richiedere azioni drastiche. L’accelerazione improvvisa della patologia è purtroppo legata alle condizioni climatiche recenti: le temperature costantemente alte favoriscono la proliferazione di questo parassita, che sta diventando sempre più diffuso e critico nei contesti urbani».

«L’amministrazione comunale – conclude – ringrazia i cittadini per la collaborazione e la comprensione nel rispettare le aree recintate e resta a completa disposizione per qualsiasi chiarimento si rendesse necessario».