Cronaca
giovedì 21 Maggio, 2026
Disastro Airbus, sentenza ribaltata in appello: Air France condannata per la morte di 228 persone. Tra loro c’erano tre trentini e tre altoatesini
di Redazione
L'aereo precipitò in Atlantico. Tra le vittime il consigliere provinciale Giovanni Battista Lenzi, il direttore dell'associazione «Trentini nel Mondo» Rino Zandonai e il sindaco di Canal San Bovo Luigi Zortea
La Corte d’Appello di Parigi ha condannato Air France e Airbus per il disastro aereo del volo AF447 del 2009, nel quale persero la vita 228 persone. I giudici francesi hanno ribaltato la sentenza di assoluzione emessa in primo grado nel 2023, riconoscendo la compagnia aerea e il costruttore responsabili di omicidio colposo. Per entrambe è stata disposta una multa da 225mila euro.
Il volo Air France AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, precipitò nell’Oceano Atlantico nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno 2009, poche ore dopo il decollo. A bordo dell’Airbus A330 viaggiavano passeggeri di 33 nazionalità diverse, tra cui 61 francesi, 58 brasiliani, due spagnoli e un argentino, oltre ai 12 membri dell’equipaggio, di cui 11 francesi e un brasiliano. L’incidente resta ancora oggi il più grave nella storia dell’aviazione francese.
Le indagini e l’analisi delle scatole nere stabilirono che il disastro fu provocato dal congelamento delle sonde di Pitot, gli strumenti utilizzati per misurare la velocità dell’aereo. Il problema si verificò mentre il velivolo sorvolava una zona equatoriale caratterizzata da condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Secondo la procura francese, errori attribuiti sia ad Airbus sia ad Air France «contribuirono certamente» alla tragedia.
Tra le vittime dello schianto vi erano anche sei persone originarie del Trentino-Alto Adige. I trentini erano Giovanni Battista Lenzi, 58 anni e consigliere provinciale, Rino Zandonai, 60 anni e direttore dell’associazione «Trentini nel Mondo», e Luigi Zortea, 66 anni, sindaco di Canal San Bovo. I tre stavano rientrando in Italia dopo un viaggio di solidarietà in Brasile.
Le vittime altoatesine furono invece Georg Martiner, 25 anni di Ortisei, Alexander Paulitsch, 35 anni di San Candido, e Georg Lercher, 34 anni, anch’egli residente a San Candido.
La decisione della Corte d’Appello arriva a distanza di 17 anni dalla tragedia e rappresenta un passaggio significativo per i familiari delle vittime, che da tempo chiedevano il riconoscimento delle responsabilità per uno dei più drammatici incidenti dell’aviazione civile moderna.
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