Lo studio

giovedì 21 Maggio, 2026

Il Trentino invecchia: un residente su 4 ora è over 65. Sugli Altipiani Cimbri i più anziani. I giovani? Vivono in Rotaliana

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Gli over 65 sono il 25% della popolazione. Il rapporto dell'Istituto provinciale di statistica fotografa la trasformazione demografica. L'età media si alza e raggiunge i 46,3 anni

Il Trentino invecchia progressivamente. Gli ultimi dati provvisori diffusi dall’Istituto di Statistica della provincia di Trento (Ispat) mostrano una fotografia chiarissima: i residenti totali crescono leggermente, toccando quota 548.684 persone, ma l’equilibrio tra le generazioni si sta spostando in modo deciso verso i capelli bianchi. Oggi l’età media dei trentini ha raggiunto i 46,3 anni, un valore in costante aumento che vede le donne decisamente più longeve degli uomini, con una media di 47,6 anni contro i 44,9 della controparte maschile.

Questo progressivo invecchiamento non avanza però alla stessa velocità in tutte le valli, disegnando una mappa geografica dai contrasti netti. Il primato della giovinezza va alla Comunità Rotaliana-Königsberg, che si distingue come il territorio anagraficamente più fresco della provincia, grazie a un’età media contenuta di 44,7 anni. Sul fronte opposto, il record dell’invecchiamento spetta agli Altipiani Cimbri, l’area più anziana del Trentino, dove l’età media sfiora ormai la soglia dei cinquant’anni, attestandosi a 48,9. Un divario territoriale che riflette tendenze sociali e dinamiche migratorie interne molto diverse tra la pianura e le zone montane.

A dare la misura dell’effetto combinato tra il calo delle culle e l’aumento della speranza di vita è l’indice di vecchiaia balzato a 195,5. In parole povere, secondo i calcoli dell’istituto, per ogni cento bambini e ragazzi fino ai 14 anni, in Trentino ci sono ormai quasi 196 over 65. Si tratta di un rapporto di quasi due a uno. Se da un lato la provincia si difende meglio rispetto alla media nazionale italiana, dove l’indice supera quota 216, dall’altro il confronto con il vicino Alto Adige resta impietoso, dato che la provincia di Bolzano vanta una struttura molto più dinamica con un indice fermo a 145,2 anziani ogni cento giovani.

I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni. I cittadini dai 65 anni in su sono diventati 134.676, conquistando il 24,5% dell’intera popolazione locale, con una spinta di oltre tremila nuovi ingressi in questa fascia d’età nel giro di soli dodici mesi. Al contrario, il mondo dei minorenni continua a rimpicciolirsi, scendendo a meno di 86mila ragazzi, con una perdita secca di quasi milletrecento giovanissimi rispetto allo scorso anno. A mandare avanti l’economia e il welfare del territorio resta la popolazione in età attiva tra i 15 e i 64 anni, che copre circa i due terzi del totale. Anche all’interno di questo motore produttivo si nasconde però un’insidia: la fascia d’età in assoluto più affollata è quella tra i 55 e i 59 anni. Si tratta della generazione del baby boom degli anni Sessanta, un esercito di lavoratori numeroso che nei primi anni passerà il testimone, accentuando ancora di più il profilo di un Trentino che diventa sempre più d’argento.