Il caso
mercoledì 12 Agosto, 2026
Nuovo stop all’approvazione del bilancio del liceo Prati: necessarie ulteriori verifiche
di Redazione
Pubblicati i rendiconti di 75 scuole su 76, all'appello manca il liceo classico del capoluogo
Il via libera è arrivato per i bilanci di tutte le scuole, ma non per il liceo classico Prati di Trento. Venerdì scorso la giunta provinciale ha approvato i rendiconti della gestione delle istituzioni scolastiche e formative provinciali relativi all’esercizio finanziario 2025. Nel documento, reso pubblico ieri, sono elencate le cifre di tutte le scuole, 75 scuole però, non 76. Manca appunto il Prati.
Da Piazza Dante fanno sapere che sono in corso ulteriori verifiche da parte del Nucleo di controllo del Servizio istruzione per accertare la completezza e la coerenza della documentazione trasmessa dalla scuola. Non è la prima volta che succede. A novembre dello scorso anno la giunta provinciale aveva già rinviato l’approvazione del bilancio di assestamento 2025 del Prati, sempre per lo stesso motivo.
Solo successivamente – come riportato su il T del 31 luglio scorso – si è venuto a sapere che decine e decine di affidamenti sarebbero avvenuti senza seguire, in tutto o in parte, i passaggi amministrativi richiesti. L’allora responsabile amministrativo, che era arrivato all’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 e non ha niente a che fare con le irregolarità, ha dovuto faticare ben più delle proverbiali sette camicie per ricostruire tutte le spese effettuate senza i passaggi richiesti dalla normativa. Alla fine è arrivato a una somma importante per una scuola superiore con meno di 400 studenti, come il Prati. Si trattava di decine di spese per un totale di 147mila euro. Il responsabile amministrativo ha ricostruito le spese una a una. In molti casi mancava la relativa determina, in altri casi mancava il confronto concorrenziale tra più offerte, come richiesto dall’autorità garante della concorrenza, in altri casi ancora non si riusciva neanche a capire bene di quale tipo di spesa si trattasse.
Per alcune erano già state pagate le fatture, ma non potevano essere messe a bilancio. Per la maggior parte, invece, i fornitori aspettavano da mesi il pagamento. Così la questione è finita al Consiglio dell’istituzione del liceo che, nella seduta del 28 ottobre 2025, ha approvato una delibera di regolarizzazione dei pagamenti e degli affidamenti con iter amministrativo incompleto.
Tornando alla delibera approvata venerdì dalla giunta provinciale, il rendiconto della gestione 2025 di tutte le 75 scuole ammonta complessivamente a 88 milioni di euro, 24 milioni in più rispetto alle previsioni iniziali.
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