Il lutto

sabato 18 Aprile, 2026

Calavino piange Cipriano Bosetti, titolare del ristorante “Da Cipriano”: «Rapportarsi con le persone era il suo piatto forte»

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Dal 1979 gestiva il locale che ha visto passare celebrità come Rivera, Goria e il cardinale Re

«Con mio fratello Cipriano se ne va un’importante pagina di Calavino». Una pagina scritta in oltre settant’anni di lavoro, quasi cinquanta dei quali trascorsi nel ristorante di famiglia: è questo il ricordo lasciato da Cipriano Bosetti, titolare dello storico ristorante «Da Cipriano» a Calavino, scomparso nei giorni scorsi a 86 anni. «Con lui ho condiviso diverse passioni – ricorda oggi il fratello Mariano – a partire da quella calcistica, ancora tra gli anni Settanta e Ottanta: lui come presidente e io come segretario e giocatore dell’Us Calavino, nel suo periodo più glorioso. E non da meno la passione della politica locale, come sostenitore della mia lunga carriera di amministratore comunale tra il 1990 e il 2010».

Una vita per la politica, il calcio, ma soprattutto la ristorazione, la cucina e il rapporto diretto con il cliente. «Fin da giovane aveva manifestato la sua inclinazione per l’attività di cameriere di sala a contatto con la clientela – prosegue il fratello -. Dopo aver frequentato il corso alla scuola alberghiera di Varone aveva intrapreso le prime esperienze in Germania e poi nei ristoranti della valle, come “Da Valentina” ai Due Laghi di Padergnone e all’hotel Ideal di Sarche». Fu proprio all’Ideal che conobbe Carla Bottamedi, sua compagna di vita dal 1970. Da lei ha avuto tre figli: Monica, Anna e Nicola. Oltre al matrimonio, gli anni Settanta furono fondamentali per Bosetti anche per un altro motivo: nel 1979 coronò il sogno di gestire un proprio locale, prendendo in mano l’attività di famiglia avviata ancora negli anni Trenta: l’antica osteria del nonno Cipriano, poi gestita dai genitori fino agli anni Sessanta. Al suo fianco, in cucina, c’era sempre la moglie Carla.

«Da lì in poi, una progressione inarrestabile che ha onorato il suo esercizio con la frequentazione di un’affezionata clientela – prosegue ancora Mariano -. Persone provenienti da tutte le vallate trentine, oltre che da importanti personalità: Gianni Rivera, l’ex presidente del consiglio Giovanni Goria, il ministro Beniamino Andreatta, ecclesiastici come il cardinale Re…. al punto che il paese di Calavino è conosciuto ovunque per il ristorante “Da Cipriano”». E, tranne che per poche eccezioni, da quel 1979 Cipriano non ha lasciato il suo locale: 47 anni di lavoro ininterrotto. «Rapportarsi con le persone era il suo “piatto forte” – conclude il fratello -. Fra i suoi crucci di questi ultimi mesi di forzata inattività c’è stata l’impossibilità di una sua costante presenza al ristorante, per garantirne formalmente la continuità della gestione, dopo la cessione dell’attività al suo personale. Con la sua scomparsa, come ha sottolineato qualcuno, Cipriano porta con sé un’importante pagina di Calavino, che ora è consegnata alla storia per essere ricordata».

La comunità si troverà per dargli l’ultimo saluto oggi alle 16.30, nella chiesa di Calavino. Un ultimo omaggio per un uomo che, in una vita di lavoro tra cucina e sala, ha fatto conoscere un piccolo paese della valle di Cavedine in tutta Italia.