Il report
mercoledì 12 Novembre, 2025
Boom di psicofarmaci in Trentino: +13% tra i giovani. Crescono anche quelli per AdHd
di Tommaso Di Giannantonio
Secondo il report Aifa 2024, in Trentino aumentano le prescrizioni di psicofarmaci tra bambini e adolescenti: il quinto incremento più alto d’Italia. In crescita anche la spesa per i farmaci convenzionati a carico dei cittadini.
Cresce il consumo di psicofarmaci fra i giovani. E, in generale, aumenta la spesa a carico dei trentini per i farmaci acquistati in regime convenzionale. Sono questi alcuni dei dati che balzano agli occhi sfogliando il report di Aifa (Agenzia italiana del farmaco) riguardante il 2024.
Psicofarmaci
In dieci anni – dal 2016 allo scorso anno – i consumi di psicofarmaci in età pediatrica (fino a 17 anni) sono raddoppiati in Italia: da 20,6 a 59,3 confezioni ogni mille persone. Nel 2024, in particolare, la prevalenza d’uso – cioè il rapporto tra il numero di soggetti che hanno ricevuto almeno una prescrizione e la popolazione di riferimento – si è attestata a 0,57%. In Trentino lo 0,40% dei bambini e dei ragazzi (contro lo 0,77 di Bolzano) ha ricevuto almeno una prescrizione di psicofarmaci, in crescita del 13,4% rispetto all’anno precedente (contro lo 0,3 di Bolzano e l’8,6 nazionale). Si tratta del quinto incremento più elevato in Italia (dietro a Umbria, Piemonte, Sicilia e Campania). In termini di consumo parliamo di 41,2 confezioni ogni mille bambini e adolescenti trentini (contro le 82,1 di Bolzano e le 59,3 nazionali), in aumento dell’11,3% rispetto al 2023 (contro il 4,2 di Bolzano e l’8,7 nazionale). «In Italia la prevalenza di prescrizioni di psicofarmaci per bambini e adolescenti continua evidenziare una tendenza in aumento, raggiungendo una prevalenza di quasi 6 bambini ogni 1000 nel 2024 — si spiega nel report — Questo dato in aumento è in linea con quanto mostrato da altri studi epidemiologici internazionali pubblicati in letteratura, che hanno analizzato il trend prescrittivo di varie classi d psicofarmaci nella popolazione pediatrica, evidenziando una generale tendenza all’aumento dei tassi di prescrizione in tutti i Paesi del mondo, soprattutto in seguito all’emergenza pandemica da Covid-19».
Antipsicotici
Scendendo nel dettaglio, fra gli psicofarmaci predominano, seppur di poco, gli antipsicotici (utilizzati per trattare, ad esempio, schizofrenia e disturbo bipolare): lo 0,24% della popolazione pediatrica trentina assume questi farmaci (contro lo 0,20 di Bolzano e lo 0,32 nazionale), in crescita del 14,5% (contro il 6,6 di Bolzano e l’8,8 nazionale). Ogni mille bambini e ragazzi si calcolano 20,3 confezioni (contro le 19,8 di Bolzano e le 30,2 nazionali), lievitate del 20,8% (contro il 17,8 di Bolzano e l’8,6 nazionale).
Antidepressivi
Lo 0,22% dei bambini e dei ragazzi, invece, ha ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi (contro lo 0,26 di Bolzano e lo 0,23 nazionale), più 8,9% (contro una flessione del 14,3 a Bolzano e un incremento nazionale di appena lo 0,05). Si consumano 18,1 confezioni ogni mille bambini e ragazzi (contro le 22,5 di Bolzano e le 17,4 nazionali), anche in qui in crescita del 10% (contro il calo del 15,1 a Bolzano e lo 0,1 a livello nazionale).
Farmaci Adhd
Infine i farmaci per l’Adhd (disturbo da deficit di attenzione e iperattività): la prevalenza d’uso si attesta allo 0,21 (contro lo 0,03 di Bolzano e lo 0,06 nazionale), in aumento del 21,7% (contro l’1,6 di Bolzano e il 26,4 nazionale). In termini di consumo si traduce in 19,3 confezioni ogni mille bambini e ragazzi (contro le 2,7 di Bolzano e le 4,9 nazionali), numeri sempre in crescita, più 14,9% (contro la riduzione del 26,2% a Bolzano e l’incremento del 21,1% a livello Paese).
Antidepressivi tra gli adulti
Guardando all’intera popolazione, nel 2024 la spesa pubblica degli antidepressivi ha raggiunto circa 450 milioni di euro in tutta Italia, pari all’1,6% della spesa complessiva. Il 6,5% dei trentini ha ricevuto almeno una prescrizione di questi farmaci, con una spesa pro capite di 7,6 euro (in linea con la media nazionale) e un consumo di 193 dosi giornaliere ogni mille abitanti (194 in Italia).
Spesa per i farmaci
Ampliando ancora lo sguardo, in Trentino il totale della spesa convenzionata per i farmaci – cioè i farmaci erogati tramite il Servizio sanitario nazionale – ammonta a 77,8 milioni di euro, di cui 7,1 a carico dei cittadini fra ticket fisso (100mila euro) e compartecipazione per la quota eccedente il prezzo di riferimento (7 milioni). In provincia si registrano alcuni degli incrementi più elevati per ticket (+20,4%, dietro solo alla Calabria) e quota eccedente (+3,3%, dietro solo a Bolzano e Valle d’Aosta).
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