In tribunale
sabato 2 Maggio, 2026
Bando luminarie di Pinzolo, assolti il sindaco Michele Cereghini e gli altri imputati
di Redazione
Un caso andato avanti per sette anni: la gara era di centomila euro
Gara d’appalto per la fornitura delle luminarie natalizie che vestirono a festa Madonna di Campiglio e Pinzolo nell’inverno 2018/ 2019: dopo sette anni e mezzo l’accusa di turbativa d’asta è caduta anche per i quattro imputati rimasti da giudicare e cioè per Michele Cereghini, ad oggi sindaco di Pinzolo e presidente del Cal, chiamato in causa anche come membro del cda dell’Apt di Campiglio; per Giuseppe Corradini, allora assessore ai grandi eventi del Comune di Pinzolo (è tuttora assessore, al Turismo), e per Massimo Collini, in qualità di direttore amministrativo della stessa Apt. Insomma, per i giudici la gara da 100mila euro non è stata pilotata, nessuna modalità privatistica, niente di illegale. La sentenza oggi, sabato 2 maggio.
Uscita a testa alta dal processo anche la giornalista Chiara Grassi, che per l’accusa era stata favorita nella procedura valutativa dei titoli per l’assunzione di un addetto stampa al Comune di Pinzolo (con il requisito di iscrizione minima all’Ordine dei giornalisti abbassato a 2 anni). Turbata libertà degli incanti la contestazione formalizzata a lei a al sindaco, accusato tra l’altro anche di peculato, per aver utilizzato la macchina dell’Apt, un’Audi, per partecipare a un evento al Sestriere dove era invitato in qualità di primo cittadino e non come membro dell’azienda di promozione turistica. Un’imputazione, pure questa, che non ha retto alla prova dell’aula.
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