La nota
lunedì 20 Aprile, 2026
Autobus in città, Uiltrasporti e Faisa chiedono semafori intelligenti, corsie preferenziali e bagni ai capolinea
di Redazione
La Commissione tecnica del servizio urbano di Trento lancia l’appello al Comune: necessario rivedere integralmente il Piano Urbano per tutelare gli autisti e migliorare l'efficienza del trasporto pubblico
La viabilità nel centro storico di Trento è da rivedere e a sostenerlo sono i rappresentanti dei lavoratori. La Commissione tecnica del servizio urbano, guidata da Uiltrasporti e Faisa, ha presentato un appello urgente all’amministrazione comunale: il Piano Urbano della Mobilità deve essere rivisto integralmente. Al centro della protesta non c’è solo l’efficienza del servizio, ma soprattutto il benessere psicofisico del personale viaggiante di Trentino Trasporti, messo a dura prova da tempi di percorrenza ormai inadeguati.
Secondo i sindacalisti Nertil Bregasi (Uiltrasporti) e Marco Pedrotti (Faisa), le criticità del traffico cittadino stanno creando una pericolosa disaffezione tra l’utenza e, allo stesso tempo, rendono il lavoro degli autisti estremamente logorante. Per invertire questa rotta, le sigle sindacali propongono l’adozione immediata di soluzioni tecnologiche e strutturali: «Serve un ragionamento profondo sulla viabilità centrale», spiegano i rappresentanti, sottolineando come l’introduzione di semafori intelligenti e la creazione di nuove corsie preferenziali siano interventi essenziali per fluidificare il traffico e garantire la puntualità dei mezzi pubblici.
Queste misure sono considerate vitali per non vanificare gli sforzi compiuti negli ultimi mesi. Grazie al rinnovo contrattuale e al progetto Academy, il settore è riuscito ad attrarre nuovi conducenti anche da fuori regione, segnando un’importante inversione di tendenza. Tuttavia, senza un miglioramento concreto delle condizioni di guida in città, il rischio di perdere queste nuove risorse è concreto.
Un altro punto critico sollevato dalla Commissione riguarda il decoro e l’igiene nei capolinea. Ad oggi, infatti, si registra una grave carenza di servizi igienici adeguati e riservati al personale. Una mancanza che pesa ancora di più a fronte dell’aumento della componente femminile tra i conducenti. «In diverse città il problema è stato risolto in modo decoroso; dobbiamo intervenire subito anche a Trento», incalzano i sindacati.
La richiesta al Comune è dunque chiara: meno ostacoli alla circolazione dei bus e più attenzione alle necessità primarie dei lavoratori. Solo attraverso una viabilità urbana moderna e infrastrutture di supporto dignitose sarà possibile garantire un servizio di trasporto pubblico locale all’altezza delle sfide della città.
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