Economia

domenica 28 Giugno, 2026

Archimede acquisisce il 40% di Videonaria: nasce un polo trentino della comunicazione da oltre 3 milioni

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Gabriele Della Costa: «Vogliamo crescere insieme e diventare competitivi nel Triveneto»

Il panorama della comunicazione in Trentino si ridisegna. Archimede, storica agenzia di Trento, annuncia l’ingresso nel capitale di Videonaria, casa di produzione audiovisiva di Rovereto, con l’acquisizione del 40% delle quote. Con questa operazione, le due aziende mirano a consolidare il loro primato regionale puntando al contempo al livello nazionale. Il nuovo gruppo conta circa 30 dipendenti, due sedi operative tra Trento e Rovereto, oltre
600 metri quadrati tra uffici, sale di editing e teatro di posa, e un portafoglio di circa 300 clienti.
Gabriele Della Costa, amministratore delegato e co-fondatore di Archimede assieme a Mauro Vicentini, quando nasce la vostra realtà e come si è evoluta nel tempo?
«Nasce nel 1999 come agenzia web e poi diventa agenzia di comunicazione a 360 gradi. La comunicazione per noi è intesa come studio del branding, e quindi identità. Ma anche come vera e propria strategia pensata per comunicare al meglio. Utilizzare i vari media e mezzi di comunicazione per esprimere questi messaggi. L’idea è di fare crescere le aziende da un punto di vista comunicativo con l’obiettivo di farle parlare del loro prodotto».
Qual è una caratteristica che vi contraddistingue?
«La nostra agenzia è molto strutturata. Quello che ci contraddistingue è fare le cose in casa. In questo modo riusciamo a controllare tutto il processo senza perdere di vista l’obiettivo finale».
Cosa intende per «fare le cose in casa»?
«Nel nostro settore è abbastanza comune appoggiarsi a collaboratori esterni. La nostra squadra è invece composta da diverse figure professionali. Project manager, strategists, copywriters ma anche grafici, sviluppatori di siti web, social media managers. Sono tutti interni all’agenzia. Questo è un valore aggiunto a cui teniamo molto e che rende ancora di più in un ambiente lavorativo sano».
Si riferisce a qualcosa in particolare?
«Ora tutti parlano di welfare ma noi siamo orgogliosi di dire che lo adottiamo da anni. E con questo intendo prestare sempre attenzione all’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. È importante avere il proprio tempo libero e per noi questo deve restare un elemento centrale. Abbiamo notato che questa scelta ha pagato molto nella nostra crescita di business».
Parlando di crescita, ormai siete una agenzia rilevante a livello Trentino e non solo. Ci può dare qualche numero?
«Direi di sì. Siamo l’agenzia più importante del trentino, sia per livello di solidità economica, che per dimensioni e parco clienti. Il fatturato dell’ultimo anno ha superato i 2 milioni di euro con un ottimo utile. Sicuramente con Videonaria sarà un gruppo che supererà i 3 milioni di euro di fatturato. Per quanto riguarda il numero di clienti, in passato ne avevamo di più ma abbiamo deciso di cambiare strategia. Ora la politica è quella di fare della progettualità futuribile. Diminuire il numero di clienti, lavorare meno ma con maggior qualità. Ci piacciono i progetti dove il partner possa crederci e abbia una bella idea imprenditoriale».
Parlava di Videonaria. Di recente avete acquisito il 40% della casa di produzione roveretana, cosa vi ha spinto a completare questa operazione?
«Noi abbiamo sempre utilizzato il settore cinematografico per fare comunicazione e crediamo sia sempre più fondamentale il linguaggio visivo. Inizialmente lo facevamo con collaboratori esterni, ma ci siamo resi conto che era più complesso gestirli piuttosto che trovare un partner fisso con cui crescere assieme».
E com’è nata la vostra collaborazione?
«L’idea è nata da una chiacchierata al bar (ride). Lo scorso anno abbiamo proposto a Joe Barba (fondatore di Videonaria) un po’ per gioco di entrare a far parte della società perché avevamo bisogno di crescere e avere un partner che facesse comunicazione visiva ad altissimo livello. Noi collaboriamo molto bene assieme, ma vogliamo rimanere separati perché in questo modo noi riusciamo a fornire un prodotto di maggior qualità ai nostri clienti e Videonaria un pacchetto più ampio ai loro. Insomma, restiamo autonomi perché non vogliamo vincolarli a lavorare solo con noi. È una casa di produzione e come tale ha bisogno di dare sfogo alla sua creatività e deve poter dialogare con altri».
Quali obiettivi avete per il futuro?
«La scelta di unirsi è stata quella di voler crescere e diventare molto competitivi a livello del Triveneto. Avere il coraggio di crescere assieme. Mettendoci assieme possiamo fare grandi cose. Pensa che loro hanno vinto progetti come “La mia Liguria”, spot andato in onda durante Sanremo. Puntiamo a cose di questo tipo».
E per quanto riguarda le sfide per il vostro settore, l’intelligenza artificiale è opportunità o possibile ostacolo? Potrà aumentare i vostri competitor?
«Sembra tutto facile però non lo è. L’AI è uno strumento ma devi saperlo usare bene. Ormai quasi tutti hanno una macchina fotografica, ma non tutti sono fotografi. Dietro al suo utilizzo ci dev’essere un pensiero critico che solo una persona competente sa fare. Certamente ci sarà qualcuno che inizierà a farsi campagne pubblicitarie da solo ma per farle bene bisogna investire risorse e tempo».