Trento
lunedì 6 Luglio, 2026
Ai Solteri nell’ex bar problematico del Tridente, a Povo nell’ex scuola elementare: il Comune inaugura due nuovi spazi di comunità
di Redazione
Laboratori per bambini e associazioni: già individuate le società che li gestiranno
Due nuovi spazi di comunità apriranno a settembre a Trento, con l’obiettivo di diventare punti di riferimento per la vita dei quartieri, favorendo partecipazione, inclusione e socialità. I nuovi centri sorgeranno ai Solteri-Magnete Centochiavi, nei locali dell’ex bar del complesso abitativo del Tridente, e a Povo, nell’ex succursale della scuola primaria Moggioli di via Salè.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Trento, che attraverso due bandi pubblici ha affidato la gestione degli spazi nell’ambito delle politiche dedicate allo sviluppo di comunità e alla valorizzazione del volontariato.
L’obiettivo è creare luoghi aperti e accessibili, destinati a cittadini, associazioni e realtà del territorio, dove promuovere attività culturali, educative, ricreative e sociali rivolte a bambini, giovani, famiglie e anziani.
Il sindaco Franco Ianeselli ha sottolineato il valore del progetto, evidenziando come il nuovo spazio del Tridente rappresenti «un segno distintivo» dell’azione dell’amministrazione. «Non è la soluzione a tutte le difficoltà del quartiere – ha affermato – ma crediamo profondamente nel valore delle relazioni e dell’animazione di comunità. Investire nel sociale significa costruire reti durature e valorizzare l’attivismo dei cittadini».
Sulla stessa linea l’assessora alle Politiche sociali Giulia Casonato, che ha spiegato come i due progetti nascano da esigenze diverse ma condividano la stessa finalità: rafforzare i legami di comunità. Nel quartiere Tridente il nuovo presidio risponde alla richiesta di una maggiore presenza educativa e sociale a sostegno di famiglie e minori, mentre a Povo l’obiettivo è restituire alla cittadinanza uno spazio inutilizzato trasformandolo in un luogo dedicato ai giovani e alla comunità educante.
Ai Solteri un presidio nell’ex bar «problematico»
La gestione dello spazio del Tridente è stata affidata per due anni, con possibilità di proroga, all’associazione Atas, in collaborazione con una rete di partner composta, tra gli altri, dalle associazioni Il Seme e Carpe Diem, da Appm, dalle cooperative Arianna e Il Faggio, dallo studentato Campus Nest e dalla società sportiva Solteri San Giorgio. Lo spazio è stato recuperato in un ex bar chiuso più volte per questioni legate all’ordine pubblico.
Il progetto, denominato “C’è un nuovo spazio in città”, prevede laboratori creativi e artigianali, attività per bambini e ragazzi, corsi di fotografia e lingue, iniziative culturali dedicate a musica, cinema e lettura, oltre a uno sportello di orientamento al lavoro.
Un ruolo centrale sarà affidato ai residenti, che saranno coinvolti nella definizione delle attività e persino nella scelta del nome del nuovo spazio, attraverso un percorso partecipativo.
A Povo nasce l’Officina delle idee
Nel sobborgo di Povo la gestione del centro di via Salè è stata affidata all’associazione Glow, che dal 2026 al 2029 svilupperà il progetto “Officina delle idee”.
Gli spazi dell’ex scuola Moggioli diventeranno un laboratorio permanente dedicato soprattutto a bambini, adolescenti e giovani, con attività ispirate al modello Steam, che integra scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica.
Sono previsti laboratori di coding, robotica educativa, podcasting, comunicazione digitale e pensiero computazionale, oltre a cineforum, serate gioco, incontri culturali, eventi musicali e iniziative aperte all’intera cittadinanza.
Particolare attenzione sarà dedicata al protagonismo dei giovani, che saranno coinvolti direttamente nella gestione delle attività attraverso percorsi di volontariato e progettazione condivisa. Gli spazi saranno inoltre messi a disposizione di associazioni, gruppi studenteschi e realtà del territorio.
Il centro sarà aperto almeno 20 ore alla settimana, prevalentemente nel pomeriggio, in orario serale e durante il fine settimana.
Con queste due nuove aperture il Comune di Trento amplia la rete degli spazi di comunità, puntando su presìdi di prossimità dove cultura, educazione, partecipazione e volontariato possano contribuire a rafforzare il benessere dei cittadini e la vitalità dei quartieri.
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