Giudicarie
lunedì 8 Giugno, 2026
Acqua marrone nel Caffaro e nel lago d’Idro, Coppola (Avs): «Chiarire le cause e intervenire per evitare che il fenomeno si ripeta»
di Redazione
La consigliera: «Diverse testimonianze locali hanno segnalato la presenza di odori intensi e sgradevoli nella zona circostante»
La consigliera provinciale Lucia Coppola porta in consiglio la questione relativa alla colorazione marrone assunta dalle acque del lago d’Idro nelle scorse settimane.
L’esponente di Avs cita espressamente gli episodi del 2 e 3 giugno, ma già nei giorni scorsi il problema era stato segnalato: «Oltre all’evidente impatto visivo e al torbidezza delle acque, diverse testimonianze locali hanno segnalato la presenza di odori intensi e sgradevoli nella zona circostante – dichiara Coppola – Il territorio in questione è caratterizzato sia da una forte componente agricola e zootecnica (con la presenza di diverse stalle e attività connesse), sia da eventi atmosferici che, specialmente in quel periodo, hanno fatto registrare precipitazioni sul territorio».
La consigliera ha dunque depositato un’interrogazione rivolta al presidente della Provincia Maurizio Fugatti: «Ritengo fondamentale per la tutela ambientale e per la serenità della cittadinanza comprendere se tali fenomeni siano da attribuire esclusivamente a un naturale dilavamento del terreno e trasporto di fango causato dalle piogge, oppure se vi sia la concomitanza di scarichi abusivi di reflui zootecnici o altre sostanze nei corsi d’acqua». Intervistato dal T Quotidiano, il vicesindaco di Bagolino Fabio Cattarina aveva individuato la fioritura delle alghe del lago come la causa più probabile.
Nello specifico, Coppola chiede al presidente di comunicare i risultati dei controlli e degli accertamenti effettuati per individuare le cause del fenomeno, e quali sono le azioni previste per evitare che si ripeta.
In vacanza
Il malore, la caduta in acqua e il salvataggio dei bagnini: gravissima una delle sei anziane trentine che hanno rischiato di annegare in mare
di Ubaldo Cordellini
Il gruppo di donne della Val Rendena era in vacanza a Bellaria Igea Marina (Rimini): «Un momento terribile, dobbiamo la vita ai bagnini»