Val Rendena
giovedì 23 Luglio, 2026
Vigo Rendena, il vescovo Tisi incontra un gruppo di giovani ucraini: «La prima cosa che mi hanno riferito è il loro sollievo a riuscire a dormire, senza il rumore dei droni»
di Redazione
I 25 ragazzi sono stati qualche giorno ospiti a Casa Terre Comuni. Il monsignore: «Stanno lottando affinché alla fine della guerra la loro vita non sia strutturata attorno all'odio»
L’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, nei giorni scorsi ha incontrato a Vigo Rendena un gruppo di venticinque giovani ucraini provenienti dalla zona di Zaporizhzhia, a pochi chilometri dalla linea del fronte. I ragazzi, tutti di età inferiore ai 23 anni, sono stati ospiti – insieme a due sacerdoti e a una religiosa – per qualche giorno a Casa Terre Comuni, grazie all’iniziativa della Cooperativa di Comunità OrizzonteGiovani di Tione. Il gruppo è arrivato in Italia attraverso i contatti con padre Volodymyr Misterman, sacerdote impegnato a favore della comunità ucraina a Gallarate, e con padre Augustin Babiak, riferimento per i fedeli ucraini nelle Diocesi di Trento e Bolzano.
Per loro, l’esperienza ha rappresentato la possibilità di vivere alcuni giorni lontani dalla guerra, dagli allarmi e dai raid aerei, dal rumore dei droni e dei missili che ormai da più di quattro anni scandiscono la loro quotidianità. «La prima cosa che mi hanno detto è stata: finalmente abbiamo dormito, perché non abbiamo sentito i droni» racconta l’arcivescovo.
A colpire particolarmente monsignor Tisi, presente insieme a don Celestino Riz, parroco del territorio pastorale di Tione e amministratore delle parrocchie di Rendena, è stata la volontà espressa dai giovani di non lasciare che la guerra condizioni anche il loro futuro interiore: «Mi hanno detto che stanno lottando – racconta Tisi – per impedire che, anche quando questa guerra finirà, e ovviamente non sanno quando finirà, la loro vita sia strutturata attorno all’odio».
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