Politica

domenica 23 Agosto, 2026

A Pinzolo Salvini incontra Gerosa. E nei colloqui si rivanga il passato: «Non ti dovevano togliere la vicepresidenza»

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Dopo lo strappo con Fugatti, l’assessora di Fratelli d’Italia ha incontrato il segretario della Lega: «Dinamiche personali su un piano diverso». E il Capitano avrebbe contestato i rimpasti di giunta

Dell’incontro tra Maurizio Fugatti e Matteo Salvini non c’è nessuna foto, forse perché i volti sarebbero stati torvi e ben poco sorridenti. Ma dell’incontro tra Matteo Salvini e l’assessora e presidente di Fratelli d’Italia una foto c’è, e Francesca Gerosa l’ha pubblicata ieri sui suoi profili social. Con questo commento: «Ho incontrato Matteo Salvini, insieme al segretario provinciale della Lega Diego Binelli. Un confronto importante, franco e positivo, per parlare del futuro del Trentino e delle sfide che ci attendono». Dice che non si è parlato di elezioni provinciali: «Abbiamo condiviso che è ancora presto: oggi il nostro compito è lavorare sulle idee, sulle risposte concrete e sulle elezioni politiche. La coalizione di centrodestra sta portando avanti un lavoro importante e concreto nella nostra provincia, come a livello nazionale, mettendo al centro le esigenze delle nostre comunità e costruendo giorno dopo giorno risposte alle sfide del Trentino». E fin qui, tutto bene. Poi Gerosa spiega come Fratelli d’Italia e Lega «sono forze diverse, con le proprie identità e sensibilità, ma condividono una responsabilità comune»: costruire, insieme al mondo civico e autonomista, un progetto forte, credibile e capace di guardare al futuro del Trentino». E anche qui, si tratta di normali convenevoli. Poi un passaggio: «Nella convinzione che le dinamiche personali appartengano a un piano diverso, ciò che conta, sul piano politico, è la solidità dei rapporti tra le forze della coalizione e la capacità di lavorare insieme, nel rispetto delle diverse sensibilità, nell’interesse del Trentino». A cosa allude Gerosa quando parla di «dinamiche personali». Ovviamente, secondo gli interpreti meloniani ma anche leghisti, alla questione della vicepresidenza, che era negli accordi tra i due partiti ma poi Fugatti gliel’ha tolta per le dichiarazioni su Clara Marchetto, l’autonomista considerata da Fratelli d’Italia una delinquente comune. Ma anche perché FdI a livello nazionale aveva spinto per l’impugnativa del Governo sul terzo mandato. «Dinamiche personali», così, quindi, viene definita la questione. Non politiche. E si scopre che di vicepresidenza nell’incontro con Salvini se n’è parlato. E pare che a porre l’argomento sia stato lui, non lei. Che Salvini abbia affermato di non aver condiviso la decisione di Fugatti, «perché i patti io sono abituato a rispettarli», e la vicepresidenza a Gerosa era un passo siglato al momento della formazione della giunta provinciale. Che altro si siano detti no si sa, se non che — fanno sapere i più informati — «Salvini non ha nascosto l’irritazione per come Fugatti stia gestendo i rapporti interni al centrodestra».

Al netto delle ricostruzioni e dei retroscena, è la stessa Gerosa che spiega come con Salvini abbia trovato un terreno comune, quello che non ha mai trovato con Fugatti: «Da qui ripartiamo: con serietà, dialogo e la consapevolezza che il futuro si costruisce lavorando, insieme, molto prima che arrivi il momento delle elezioni. Per il 2028 c’è molto tempo ancora, e sapremo fare sintesi. Ora il prossimo appuntamento sul quale restiamo concentrati è con le elezioni politiche del 2027, e ci faremo trovare pronti».

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