Politica
sabato 22 Agosto, 2026
Salvini chiama sul palco la Lega trentina a Pinzolo: «Questa è l’autonomia, grazie». Ma Fugatti non c’è (e mancano anche Segnana e Zanotelli)
di Redazione
Il vicepremier ha chiamato uno a uno i rappresentanti locali e parlamentari del partito: Binelli, Paccher, Failoni, Bisesti, Cattoi, Testor e Bertoldi. Assenti anche le «fedelissime» del governatore
Arriva in bicicletta, dribbla le domande dei cronisti ingolositi da una fase politica complessa per la Lega. La segreteria di Salvini è agitata dal fronte nordista dei governatori, trainato da Luca Zaia, ma al popolo di Pinzolo Matteo Salvini offre sorrisi. Una passerella tutta per la Lega trentina, quella voluta da segretario del Carroccio sul palco del comizio nella sua affezionata val Rendena. Prima di iniziare il suo intervento, il vicepremier ha chiesto che salissero accanto a lui i rappresentanti del partito, locali e romani.
Uno alla volta sono stati chiamati Diego Binelli, Roberto Paccher, Roberto Failoni, Mirko Bisesti, Vanessa Cattoi, Elena Testor e Andrea de Bertoldi. «Fate un applauso perché questa è la Lega del Trentino che per la prima volta amministra la Provincia di Trento, da sempre governata dalla sinistra», ha detto Salvini rivolgendosi al pubblico.
Poi un nuovo invito ad applaudire, questa volta legando il ruolo della Lega al tema dell’autonomia: «Applauso più forte perché dimostra cosa sia l’autonomia». E infine un riconoscimento particolare al segretario provinciale.
«Applauso doppio al segretario Diego Binelli, che non a caso è della valle più bella: la Val Rendena», ha aggiunto Salvini, strappando un’altra dose di applausi dalla platea.
Una fotografia della Lega trentina costruita direttamente dal leader nazionale, che ha scelto di mettere in evidenza la squadra del partito e il suo radicamento sul territorio.
Ma nella foto di gruppo c’è anche qualche assenza di peso che non passa inosservata. Malgrado la colazione più o meno distensiva di venerdì, sul palco non è salito il governatore Maurizio Fugatti, esponente di spicco della Lega e congiunzione col fronte nordista dei governatori. E non c’erano nemmeno due figure particolarmente vicine al presidente: l’assessora Giulia Zanotelli e la consigliera Stefania Segnana.
Una circostanza che rende ancora più evidente la scelta di Salvini di affidare il momento di apertura del comizio alla squadra politica della Lega trentina presente a Pinzolo a lui fedele da sempre, senza il presidente della Provincia e le due esponenti che negli anni hanno rappresentato alcune delle figure più vicine a Fugatti.
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.