Campi liberi
sabato 27 Dicembre, 2025
Cento anni fa le leggi fascistissime: così il regime strinse la presa. Alcide Degasperi dovette lasciare la direzione del «Nuovo Trentino»
di Alberto Folgheraiter
Il 1926 segnò una svolta drammatica nella storia italiana: libertà di stampa cancellata, podestà nei Comuni, scioglimento dei partiti e persecuzione degli oppositori
L’anno che verrà è ricco di anniversari storici a tutto tondo. Il primo che ci riguarda da vicino è il centenario delle «leggi fascistissime», varate dal governo di Benito Mussolini tra il 24 dicembre 1925 e l’autunno del 1926. A cominciare dalla soppressione della libertà di stampa (legge numero 2307 del 31 dicembre 1925), entrata in vigore il 20 gennaio 1926.
Secondo tale disposizione i giornali potevano essere scritti e stampati solo se diretti da un responsabile, riconosciuto come tale dal procuratore generale presso la Corte d’Appello della giurisdizione in cui si stampava il periodico. Alla legge seguì un regolamento attuativo (11 marzo 1926): il procuratore doveva sentire il prefetto. Qualora i...
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