Enogastronomia
venerdì 21 Novembre, 2025
Al sommelier trentino Bruno Chiappani il Premio Bonaventura Maschio 2025. «Preparazione e sensibilità di rara maturità»
di Walter Facchinelli
Alla Stazione Leopolda di Firenze la consegna del riconoscimento che valorizza la preparazione e la passione del sommelier trentino nel settore dei distillati
Alla Stazione Leopolda di Firenze, durante la presentazione della guida Vitae 2026, i riflettori sono stati tutti per Bruno Chiappani, sommelier del ristorante Le Fontane a Darè e membro AIS Trentino Centrale, che ha conquistato il «Premio Bonaventura Maschio – La Ricerca dell’Eccellenza 2025» per la macro-area Nord. È la prima volta che questo prestigioso riconoscimento arriva in Trentino e conferma non solo dell’impegno di Chiappani, ma anche della crescente qualità della formazione dei sommelier nella nostra provincia.
Il premio è stato assegnato al termine del seminario specialistico sui distillati «La ricerca dell’eccellenza» dove Chiappani si è distinto per preparazione, sensibilità e curiosità tecnica, giudicate dagli esaminatori «di rara maturità per un neo sommelier», frutto di studio, dedizione e passione per l’arte della degustazione.
Il commento del vincitore: «Sicuramente una grande emozione e soddisfazione, il coronamento di un percorso meraviglioso e di questi ultimi anni ricchi di sfide e cose nuove. Ma come dico sempre, non è un traguardo ma solo un nuovo punto di partenza! Ringrazio la mia famiglia, collaboratori, amici, compagni di corso, docenti e tutti i professionisti che mi hanno accompagnato. Un grazie speciale ad AIS Trentino e Roberto Anesi, per me fonte di ispirazione per la sua straordinaria umanità, umiltà e cultura del vino, sempre pronto a dare un aiuto o un prezioso consiglio».
La distilleria Bonaventura Maschio, promotrice dell’iniziativa dal 2004 insieme all’AIS, assegna ogni anno tre borse di studio ai candidati con i migliori risultati all’esame finale nelle macro-aree Nord, Centro e Sud. Le selezioni mettono alla prova conoscenze teoriche e competenze pratiche nel mondo dei distillati, un settore in cui l’Italia vanta un primato riconosciuto a livello internazionale per qualità, tradizione e innovazione.
La cerimonia ha celebrato Patrizia Morlacchi (Centro) e Nicola D’Onghia (Sud), migliori neo sommelier nelle loro macro-aree, e Ilaria Lorini di AIS Toscana, «Miglior Sommelier d’Italia 2025». Per Bruno Chiappani, che porta per la prima volta il Trentino sul podio di uno dei premi più selettivi dedicati ai neo sommelier, questo riconoscimento è un trampolino di lancio che premia il percorso intrapreso e apre nuove opportunità di crescita professionale, in un settore più attento alla qualità e al consumo consapevole. «Un risultato che unisce passione, competenza e orgoglio territoriale», commentano orgogliosi i genitori Laura e Giacomo.
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