la storia
sabato 3 Maggio, 2025
La grafologa Eleonora Arlati in Africa: «Con la scrittura ricostruisco i ponti di mio zio, padre Angheben»
di Anna Maria Eccli
La nipote del missionario in Etiopia ha pubblicato il suo primo libro per ricordarlo: «Per me è sempre stato una guida, una figura fondamentale. La grafologia? In alcuni seminari ho studiato le grafie di serial killer»
Africa, terra in cui «il canto artefatto e ignorante delle convenienze sociali» non alligna. Per Eleonora Arlati Africa è soprattutto Etiopia, terra in cui lo zio, Padre Paolo Angheben, missionario della Consolata, in 41 anni ha costruito pozzi, chiese, scuole, ponti, strade, cliniche, biblioteche, reparti ospedalieri… A quello zio amatissimo, stella polare, amico, alter ego, padre spirituale, Abbà della sua vita, Eleonora non ha mai smesso di pensare. Nel luglio 2021, a 74 anni, avrebbe dovuto rientrare definitivamente in Italia, trovando invece sepoltura ad Addis Abeba nel maggio di quell’anno. Lutto inaspettato, difficile da elaborare. Era nato a Riva di Vallarsa nel 1946 ed era «uomo tutto d’un pe...
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