domenica 28 Aprile, 2024
Croviana, il paese ora ha paura: «La violenza è arrivata anche qui»
di Ottilia Morandelli
Il sindaco Valorz sul dramma: «Violenza inaccettabile. Ora preghiamo»
Croviana si chiude nel silenzio. Con un sonoro «no comment» la popolazione del paesino della Val di Sole non si pronuncia su quanto successo nella notte fra venerdì 26 aprile e sabato 28 aprile alla sagra di San Giorgio. Alle due di notte la festa è finita, quando un uomo originario del paesino confinante con Malè, è stato picchiato da due donne di circa 20 anni che pare avesse prima molestato. La loro potrebbe essere stata una reazione violenta a delle attenzioni non richieste, che hanno fatto sì che l’uomo di 41 anni finisse ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Santa Chiara. Il quarantunenne è stato trovato per strada privo di sensi da alcuni passanti. Sono stati subito allertati i soccorsi che lo hanno elitrasportato in gravi condizioni all’Ospedale Santa Chiara. Il ferito si trovava vicino alla scuola elementare Bartolomeo Pézzen di Croviana, dove nel piazzale antistante all’istituto si stava festeggiando il patrono.
Nessuno ha visto nulla, nessuno sa niente, quello che è certo è che molti abitanti di Croviana di questo episodio violento non ne vogliono proprio parlare. Dopo l’aggressione la festa patronale, che doveva continuare fino a domenica, è stata sospesa, una decisione presa ieri mattina dall’amministrazione comunale con gli organizzatori della festa. All’ingresso della palestra della scuola elementare, sotto un lungo porticato rimangono ancora i segni dei festeggiamenti finiti quasi in tragedia. Sacchi dell’immondizia, ceste di pane, affettatrici per i salumi, utensili per la cucina e avanzi di cibo appena toccato. Tutto è fermo alle due di ieri notte. Nulla è stato toccato, le decorazioni della sagra ancora appese sventolano sopra il tendone all’esterno delle scuole.
Solo pochi passanti per le strade del paesino della Val di Sole nel pomeriggio di sabato e tanto silenzio. «Non voglio parlare di questa storia. Conosco il ragazzo, è originario del paese, non mi sembra giusto farmi troppe domande su quello che è successo quando è ancora in ospedale a lottare per la vita», racconta una abitante di Croviana. Alcuni raccontano che stesse passando da tempo un periodo difficile e, che per questo motivo, tendesse ad abbandonarsi all’alcol. C’è chi non sa nemmeno quello che è successo. «Questa è la prima volta che ne sento parlare. Sembra impossibile che sia successo qui, è sempre così tranquillo», spiega un altro cittadino. «Mia figlia lavora in Comune è così che ha saputo di quello che era successo, se non me lo diceva lei non sapevo nulla – racconta una vicina di casa del ferito – Lui abita proprio qui vicino, a due passi dalla scuola. Ha una compagna e una figlia di un anno. I suoi genitori, poverini, sono proprio delle brave persone. Un episodio da non credere, è stato aggredito sotto casa».
La quiete del paese è stata turbata, gli abitanti di Croviana sono sorpresi e spaventati: «Non siamo sicuri nemmeno qui, siamo un paesino di montagna, spesso ci sentiamo fuori dal mondo ma a questo punto la violenza può arrivare anche in un centro piccolo come il nostro», racconta un signore residente a Croviana. Anche il sindaco Gianluca Valorz si dice «sconvolto e senza parole»: «Doveva essere un giorno di festa, ora preghiamo e speriamo. Quella che è capitata è un violenza inaccettabile». Fa eco al primo cittadino, l’ex sindaca, Laura Ricci: «Quanto è accaduto è una cosa tragica — dice — che addolora tutto il paese per un evento che tutti aspettavano».
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