L'intervento
lunedì 26 Febbraio, 2024
Consiglio delle donne di Trento: «Non vogliamo mimose, ma ma più rispetto e un posto (e anche di più) in giunta regionale»
di Redazione
Consigliere e assessore: «In Regione venga garantito rispetto ed equità»
Anche il Consiglio delle donne del Comune di Trento, organo che riunisce consigliere e assessore del Comune, interviene sul tema della rappresentanza femminile e sulle problematiche legate alla formazione della giunta regionale.
Di seguito l’intervento integrale:
«Tra qualche giorno ricorrerà la Giornata internazionale della donna, ma c’è poco da festeggiare. Il Global Gender Gap Report pone l’Italia al 79° posto mentre Germania e Spagna sono rispettivamente al 6° e al 18° posto e quindi ci vorranno per il nostro Paese, continuando di questo passo, soltanto (sigh!) 132 anni per raggiungere le pari opportunità tra uomo e donna. E sul nostro territorio non va certo meglio, se pensiamo che è stata paventata la nomina di una giunta regionale del Trentino-Alto Adige composta esclusivamente da uomini.
Ci uniamo come Consiglio delle Donne del Comune di Trento all’appello delle presidenti della Commissione provinciale delle Pari opportunità di Trento e Bolzano e di tutti gli amministratori e amministratrici, associazioni e i comitati, per chiedere che vengano garantite nella nostra Regione condizioni di equità e di rispetto dei principi costituzionali.
Sappiamo bene che una giunta tutta al maschile non violerebbe nessuna legge, ma questo territorio che svetta ai primi posti in tutte le classifiche di benessere e qualità della vita non può perdere l’occasione di essere ancora una volta, come in altri campi, un esempio di buona amministrazione.
La nostra richiesta di nominare una o più componenti di genere femminile nella giunta regionale è volta a garantire il necessario equilibrio di un organismo politico istituzionale che non può permettersi di rinunciare alle capacità e alle competenze delle donne.
E diciamo anche basta alle giustificazioni sulle donne che devono essere scelte per le loro competenze e non per il genere perché guarda caso quando si parla di uomini tale questione non si pone, come se nel loro caso fossero competenti “di diritto”.
E se davvero vogliamo che l’8 marzo sia una Giornata di festa per le donne chiediamo agli uomini nominati per comporre la Giunta di fare un passo indietro per permettere alla nostra Regione di fare un passo in avanti!».
Il Consiglio delle Donne del Comune di Trento
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