Cronaca

lunedì 26 Ottobre, 2026

Uccise la compagna incinta di 7 mesi, riconosciuta la premeditazione. La sorella di Giulia Tramontano: «Impagnatiello non ha vergogna»

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L’avvocato Nicodemo Gentile parla di una svolta culturale

«L’omicidio di una donna è sempre e comunque un femminicidio». È il commento di Nicodemo Gentile, avvocato della famiglia Tramontano, dopo la sentenza con cui i giudici hanno riconosciuto la premeditazione nell’omicidio di Giulia Tramontano, uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello mentre era incinta di sette mesi. Intervenendo alla trasmissione Ore 11, condotta da Milo Infante su Retequattro, il legale ha definito la decisione un passaggio importante sul piano culturale.

«Quello di Giulia è un assassinio che nasce dal dominio e dalla prevaricazione», ha dichiarato Gentile, sottolineando come la giovane avesse «sfidato quest’uomo nel suo mondo, quello del lavoro, dove si sentiva forte, dove dava l’immagine di un ragazzo perbene».

Per l’avvocato, il riconoscimento della premeditazione rappresenta un segnale significativo anche per le altre donne e per le loro famiglie. «La Corte ha detto che gli omicidi nell’ambito affettivo e familiare sono sempre spietati», ha spiegato, richiamando la valutazione dei giudici sui motivi abietti e futili e sulla pianificazione del delitto.

«È una speranza importante per tutte le donne, per tutte le famiglie», ha concluso Gentile, parlando di una spinta «culturalmente avanzata, evoluta, importante».

Dura anche la reazione di Chiara Tramontano, sorella di Giulia, che ha parlato dal Tribunale di Milano, dove è in corso il procedimento bis nei confronti di Impagnatiello. La donna ha criticato l’atteggiamento dell’uomo in aula, accusandolo di presentarsi «a testa alta» e di continuare a commentare le contestazioni a suo carico.

«Si tratta di una persona senza vergogna», ha affermato Chiara Tramontano, descrivendo l’ex compagno della sorella come «un soggetto particolarmente inumano e, al tempo stesso, ridicolo in tutto quello che fa».

La sorella di Giulia ha poi aggiunto: «Io penso che lui e la sua famiglia dovrebbero essere l’esempio del fallimento sociale». E ha concluso con un attacco alla famiglia Impagnatiello: «Vorrei che si ricordasse la famiglia Impagnatiello per quanto senza successo abbiano cresciuto i propri soggetti disumani».

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