Trento

sabato 24 Ottobre, 2026

Raffica di multe ai motorini parcheggiati di fronte al tribunale. La denuncia di Fratelli d’Italia: «Crociata del Comune contro il trasporto privato»

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L'attacco del consigliere comunale Demattè: «Le strisce degli stalli non si vedono, così si tartassano i cittadini»

Polemica a Trento per le multe lasciate sui manubri di moto e ciclomotori parcheggiati in via San Francesco d’Assisi, di fronte al Tribunale di Trento. A sollevare la questione è Daniele Demattè, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che riferisce di almeno una quindicina di mezzi sanzionati nella giornata di venerdì 23 ottobre.

Demattè contesta le modalità dei controlli e chiama in causa l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Ianeselli, accusandola di penalizzare chi utilizza un mezzo privato per gli spostamenti quotidiani e, in particolare, per andare al lavoro.

«È inaccettabile quanto accaduto ieri, venerdì 23 ottobre, in via San Francesco d’Assisi, dove almeno una quindicina di proprietari di moto e ciclomotori si sono ritrovati una multa sul manubrio dei propri mezzi», afferma il consigliere. «Cittadini e lavoratori che, invece di trovare un’Amministrazione attenta alle loro esigenze, si ritrovano a fare i conti con una raffica di sanzioni che lascia quantomeno sconcertati».

«Una crociata contro il trasporto privato»

Nel mirino del consigliere c’è quella che definisce una politica comunale ostile all’utilizzo dei mezzi privati. «Ormai quella dell’Amministrazione Ianeselli è una vera e propria crociata contro il trasporto privato! Auto, moto o ciclomotori non fa differenza: tutto sembra concorrere a rendere la vita impossibile a chi ha necessità di spostarsi con un mezzo proprio, anche e soprattutto per lavoro», sostiene Demattè.

Il consigliere critica inoltre le scelte sulla viabilità cittadina, che a suo giudizio renderebbero sempre più complicati gli spostamenti. Da qui la domanda sulle finalità dei controlli: «Si vuole davvero migliorare la mobilità oppure si è trovato nelle multe un altro modo per fare cassa?».

Demattè richiama anche il disavanzo comunale, che quantifica in 750mila euro, sostenendo che la concentrazione delle sanzioni nella stessa zona alimenti dubbi ai quali, a suo avviso, l’Amministrazione dovrebbe rispondere.

Il nodo delle strisce sbiadite

Un altro punto contestato riguarda la segnaletica orizzontale degli stalli di sosta. Secondo quanto riferito da Demattè, diverse righe sarebbero ormai sbiadite, mentre la segnaletica verticale risulterebbe ben visibile, anche in prossimità di uno dei mezzi multati.

«Le regole vanno rispettate, ma il Comune ha il dovere di garantire una segnaletica chiara e leggibile, non di limitarsi a sanzionare», dichiara il consigliere. «I cittadini non hanno la sfera di cristallo per vedere se prima c’erano delle righe che oggi non si vedono più».

La questione, secondo Demattè, riguarda quindi anche la necessità di garantire indicazioni comprensibili e condizioni adeguate per chi parcheggia, oltre al rispetto delle norme da parte degli automobilisti e dei motociclisti.

«Porterò la questione in aula»

Il consigliere di Fratelli d’Italia annuncia che porterà il caso in Consiglio comunale e chiederà spiegazioni direttamente al sindaco.

«Porterò la questione in aula e chiederò conto direttamente al Sindaco di quanto accaduto. Ora è il tempo delle spiegazioni, non delle multe a raffica e dei silenzi istituzionali», afferma.

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