Cronaca

martedì 20 Ottobre, 2026

Proteste e vandalismi a Trento: sono cinque i giovani fermati e denunciati a Trento

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Studiano a Trento, Rovereto e a Levico: dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e porto di materiale infiammabile

Cinque giovani, quattro minorenni e un maggiorenne, sono stati denunciati a Trento dopo gli episodi di tensione verificatisi nella mattinata di martedì 20 ottobre, durante un’assemblea degli studenti dell’Istituto Tambosi. L’intervento delle forze dell’ordine, con Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale di Trento-Monte Bondone, è scattato per impedire che un gruppo di ragazzi interferisse con lo svolgimento dell’iniziativa studentesca, regolarmente preavvisata e autorizzata.

Secondo quanto riferito dalla Questura, fin dalle prime ore del mattino un gruppo di giovani con il volto travisato e muniti di petardi avrebbe iniziato a infastidire gli studenti che cercavano di entrare a scuola per partecipare all’assemblea.

La situazione ha richiesto l’invio di numerose pattuglie della Squadra Volante e di altri uffici della Questura. Dopo alcune ore sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia locale.

Cassonetti rovesciati e rifiuti incendiati

L’intervento ha consentito, secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, di separare i giovani ritenuti responsabili delle condotte violente dal resto degli studenti. Il gruppo si sarebbe quindi suddiviso in piccoli sottogruppi, spostandosi per le vie della città.

Tra gli episodi segnalati figurano il rovesciamento di cassonetti, la rottura di bottiglie di vetro e l’incendio di sacchi neri e rifiuti estratti dai cestini presenti in piazza Venezia.

Il dispositivo di controllo predisposto dalle forze dell’ordine ha permesso di contenere gli episodi e di fermare cinque giovani, accompagnati in Questura dalla Polizia di Stato per le procedure di identificazione.

Quattro minorenni tra i cinque denunciati

Al termine degli accertamenti, i cinque identificati sono risultati essere quattro minorenni e un maggiorenne. Due frequenterebbero istituti scolastici di Trento, due scuole di Rovereto e uno un istituto di Levico.

Nei loro confronti sono scattate denunce per resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e porto di materiale infiammabile. Secondo quanto comunicato dalla Questura, uno dei giovani aveva con sé diversi blocchetti di accendifuoco e più di un accendino.

Per uno dei ragazzi è stato inoltre disposto l’avviso orale del questore, una misura di prevenzione personale. I quattro minorenni sono stati affidati ai rispettivi genitori.

L’intervento, riferisce la Questura, aveva l’obiettivo di tutelare gli studenti intenzionati a partecipare regolarmente all’assemblea e di impedire che gli episodi di violenza compromettessero lo svolgimento dell’iniziativa.

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