La storia
domenica 23 Agosto, 2026
Perde il lavoro, finisce in strada e rifiuta una casa perché deve lasciare il cane: «Non lo abbandono»
di Mario Pizzini
Anna, 36 anni, ha dormito quattro notti all’aperto dopo aver perso lavoro e casa. Ora è ospite di una volontaria, ma la sistemazione è temporanea: cerca un impiego per poter tornare a vivere con il suo cane
Dopo aver perso il lavoro viene mandata via di casa e dorme 4 notti per strada. Decide di fare richiesta per un alloggio al servizio provinciale, ma con il cane non può accedervi. E lei non vuole abbandonare il suo cagnolino, l’unico essere che non le ha mai voltato le spalle. Adesso Anna (nome di fantasia) vive nell’abitazione di una volontaria dell’associazione Bearsandothers, una situazione temporanea, che non può durare ancora a lungo. Intanto si è già mobilitata e sta portando in giro il suo curriculum, nella speranza di tornare presto alla vita di prima.
La storia di Anna
La sua storia è una storia di forza, coraggio, e amore, ma anche di sofferenza e solitudine. Anna, è una donna di 36 anni nata e cresciuta a Trento. Ha perso padre e madre, non ha fratelli e nemmeno contatti con famigliari qui a Trento. Ha però il suo fedele amico, un cagnolino di piccola taglia con cui vive in simbiosi. È una donna che non beve, e non utilizza sostanze stupefacenti di alcun tipo. Nella sua esperienza lavorativa ha sempre fatto lavori stagionali, fino a trovare una sistemazione in un ristorante di Trento con contratto a tempo indeterminato. Lì si trovava bene ma il locale ha chiuso, e i dipendenti sono rimasti senza lavoro. Lei compresa. Non comunica subito la sua situazione di difficoltà, nella speranza di arrangiarsi e trovare qualcos’altro. Ed in effetti così succede. Riesce a trovare un lavoro, nuovamente stagionale, che comunque le garantisce quel minimo da potersi mantenere. Ma poi termina il contratto e lei resta disoccupata e incapace di pagare l’affitto. Dopo tre mesi viene allontanata dal suo appartamento, dove viveva con il suo cagnolino bianco e nero. L’epilogo è quello che troppe persone stanno vivendo a Trento in questo periodo: sono finiti in strada. Non avendo nessuno a cui rivolgersi si sono trovati così, a vagare per le strade del centro. Dopo quattro notti all’addiaccio, tra l’altro in giorni piovosi, alcuni suoi conoscenti spiegano la situazione all’associazione Bearsandothers che subito si attiva per darle una sistemazione.
O lei o il cane
Quando viene soccorsa dai volontari, racconta la sua storia, e subito le viene data una sistemazione provvisoria, dove lavarsi e riprendersi dallo shock. E una volta ripresa, vanno assieme allo Sportello per l’accoglienza di donne senza fissa dimora della Provincia. «Una delle prime cose che le hanno detto è stata che doveva liberarsi del cane e poi la casa le sarebbe stata assegnata», spiega Marco Ianes di Bearsandothers, che era assieme a lei in quel momento. E Anna non poteva accettarlo, non poteva abbandonare il suo cane, ed è stata chiarissima. «Lei ha risposto che il cane era l’unico essere vivente che non le aveva mai voltato le spalle e non lo avrebbe abbandono. Piuttosto sarebbe tornata in strada», ci racconta Ianes. Decidono quindi di andarsene, perché l’opzione di lasciare l’animale era fuori discussione. La donna provvisoriamente sta vivendo a casa di una volontaria ma è una situazione che ha un tempo limitato. «Anna è una persona che si dà da fare, una persona che ci tiene alla sua vita e al suo lavoro, che non vuole pietà», racconta Ianes. «Vuole semplicemente ricominciare la sua vita, trovare un lavoro per permettersi l’affitto e dare un posto a lei e al suo cagnolino, visto che altre soluzioni non ne ha trovate». Per adesso, i volontari dell’associazione la stanno ospitando e aiutando nella ricerca, ma anche lei si è adoperata fin da subito. «Noi la stiamo aiutando ma anche lei si è data subito da fare. Oggi l’ho sentita ed è in giro a portare curriculum ad esempio», continua. «Non ha precedenti penali, non beve e non usa droghe. Non ha nemmeno bisogno di pietà, ha solo voglia di trovare un lavoro per permettersi di sostenere l’affitto e tornare a vivere serena con il suo cane». L’associazione, ha anche aperto una raccolta fondi per permettere ad Anna di sostenere le spese più urgenti che si troverà ad affrontare. I fondi, come si legge nel comunicato, servono per «affrontare le spese immediate e permettere ad Anna di superare questo momento senza essere costretta a scegliere tra la propria dignità e il proprio cane».
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