Ambiente e inciviltà
domenica 16 Agosto, 2026
Immondizia abbandonata sotto il cartello anti-rifiuti: Storo valuta la chiusura del parco Al Palvico
di Redazione
La soluzione alternativa è investire centomila euro e attrezzare l'area
Nell’incantevole Parco «Al Palvico» di Storo, torna il problema dei rifiuti abbandonati. Questa volta però a far discutere non è solo il fatto in sé ma la modalità con la quale si è verificato, particolarmente «appariscente»: i sacchetti dell’immondizia sono infatti stati lasciati a bordo strada proprio sotto a un cartello che invita gli ospiti a dare una mano e a preservare la naturalità e la bellezza del territorio. Un gesto che sta facendo molto discutere a Storo e dintorni, con alcuni cittadini che hanno piazzato uno striscione di «ringraziamento» accanto alla discarica improvvisata. Una situazione che potrebbe portare a soluzioni drastiche, con l’amministrazione che ora sta meditando la chiusura totale dell’area all’accesso dei turisti.
«Sono piuttosto arrabbiato – dice il sindaco di Storo, Nicola Zontini – è stata data una prova di inciviltà mai vista, anche con una certa strafottenza. Hanno ammassato rifiuti sotto un cartello tramite il quale si chiede di non lasciare rifiuti in giro. C’è veramente da restare allibiti».
Allo studio ci sono già delle contromosse: «Mi sono già confrontato con l’assessore all’ambiente, Claudio Poletti per capire come muoverci e come intervenire – prosegue il primo cittadino – questo genere di situazioni non è purtroppo nuovo e ne avevamo già parlato prima dell’estate. Proprio per evitare di dover chiudere il parco, avevamo piazzato dei dissuasori naturali, atti a limitare il sovraffollamento dell’area. Speravamo potesse bastare. Oggi ci è stato dimostrato che di fondo esiste una mancanza di civiltà. Credo si debba ragionare su soluzioni molto decise».
Una delle critiche che vengono rivolte all’amministrazione riguarda la supposta scarsa vigilanza delle forze dell’ordine: «La polizia locale passa tutti i giorni a controllare il parco – risponde il sindaco – vengono elevate sanzioni e chi frequenta la zona viene informato delle regole di buon comportamento da seguire. Aggiungo che a soli 200 metri c’è un’isola ecologica. Poi bisogna tenere conto del fatto che il territorio è grande e si fatica a coprirlo tutto con gli agenti a disposizione della polizia locale. Nel pomeriggio di oggi, ad esempio, sono dovuti salire in Val di Daone per problematiche simili, che sono diffuse su tutto il territorio, penso ad esempio anche all’area di Idroland, a Baitoni».
Le strade da percorrere per l’amministrazione storese sono dunque due, mutualmente escludenti: «Abbiamo provato a mantenere aperto il parco “Al Palvico” con investimenti moderati. Con i bagni chimici, con i dissuasori naturali per evitare il sovraffollamento dei camper, togliendo i cestini per non dare l’idea che si potessero lasciare i rifiuti all’aperto tanto qualcuno li avrebbe raccolti- Giunti a questo punto le possibilità sono due. O effettuiamo ulteriori investimenti, che sfiorerebbero i centomila euro e attrezziamo il parco rendendolo a tutti gli effetti un’area a pagamento, oppure lo chiudiamo del tutto alla fruizione. La questione è allo studio e al momento non è stata presa alcuna decisione, ma il fattore da tenere presente è se valga la pena di spendere tanti soldi su un’area che attira turisti per circa cinque fine settimana all’anno. Dobbiamo chiederci se tenere aperto il parco costituisca un beneficio per il territorio oppure no. Se chi usa l’area non mostra rispetto per chi lo ospita penso che sia il caso di chiudere».
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