Salute
sabato 15 Agosto, 2026
Sicurezza in ospedale, la Cisl Fp: «Basta annunci di Ferragosto: serve un potenziamento della sicurezza al Santa Chiara»
di Redazione
Pallanch: «Tante parole ma si è fatto poco per la tutela degli operatori sanitari»
Dopo l’ultima aggressione avvenuta nel principale ospedale di Trento, è di nuovo scontro tra i sindacati e l’amministrazione provinciale.
Una nota della Uil prende atto delle dichiarazioni del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dell’assessore alla salute Mario Tonina, che hanno definito la sicurezza del personale sanitario «una priorità assoluta».
Il sindacato, però, invita a non fermarsi agli annunci e chiede interventi concreti e strutturali.
«Non possiamo però fare a meno di notare una certa familiarità nel copione: aggressione, indignazione, dichiarazioni di intenti e poi il solito silenzio fino all’episodio successivo», afferma la Beppe Pallanch, segretario della sigla.
Il sindacato sottolinea di avere sollevato il problema della sicurezza negli ospedali trentini «da anni, in tutte le stagioni, non solo quando fa comodo il titolo di giornale», sostenendo che «il modello di sorveglianza passiva negli ospedali trentini non funziona più».
La Cisl Fp ricorda di essere intervenuta più volte sul tema, chiedendo un cambio di passo che, secondo il sindacato, «finora non si è mai concretizzato».
«Le promesse fatte a Ferragosto, si sa, hanno la brutta abitudine di durare poco, per poi svanire non appena l’attenzione del momento si affievolisce», prosegue la nota. «Vogliamo credere che questa volta sia diverso, ma lo vogliamo vedere attuato, con tempi certi».
Tra le richieste avanzate dalla Cisl Fp Trentino c’è il rafforzamento stabile del presidio di polizia 24 ore su 24 all’ospedale Santa Chiara di Trento, oltre a un potenziamento della vigilanza nelle altre strutture ospedaliere del territorio.
L’obiettivo, secondo il sindacato, è superare «la logica degli annunci parziali» e arrivare a misure strutturali in grado di garantire maggiore sicurezza a lavoratrici e lavoratori.
La Cisl chiama in causa anche i vertici di Asuit, che, sottolinea, «anche in questo caso non pervenuti», chiedendo loro di assumersi «la responsabilità di dare seguito concreto agli impegni presi».
«La sicurezza di chi lavora negli ospedali trentini merita più di una dichiarazione al bisogno», conclude la Cisl Fp Trentino.
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