Val di Non
martedì 11 Agosto, 2026
Cles, sventata frode informatica a danni del Comune: i truffatori si erano finti un’azienda che gestisce un servizio municipale
di Redazione
La sindaca Menapace: «Ce ne siamo accorti in tempo e la reazione è stata immediata. Grazie alla Guardia di Finanza»
Il Comune di Cles è stato interessato da un episodio di frode informatica legato ad alcuni pagamenti disposti nell’ambito di un appalto comunale.
La frode sarebbe stata realizzata attraverso comunicazioni di posta elettronica certificata (Pec) apparentemente riconducibili al soggetto gestore del servizio, con le quali sarebbero state comunicate fraudolentemente nuove coordinate bancarie per l’accredito dei corrispettivi dovuti.
A far emergere l’anomalia è stata la collaborazione tra gli uffici comunali e il gestore dell’appalto, che ha consentito di accertare la natura fraudolenta delle comunicazioni ricevute.
Una volta ricostruito quanto accaduto, gli uffici comunali e l’amministrazione si sono immediatamente rivolti alla Guardia di Finanza di Cles, mettendo a disposizione la documentazione e tutti gli elementi utili alle indagini.
Decisiva, secondo il Comune, è stata la rapidità dell’intervento della Tenenza della Guardia di Finanza di Cles, coordinata dal comandante Luogotenente Massimiliano Mele. I militari si sono attivati immediatamente per ricostruire i flussi finanziari e individuare il conto corrente sul quale erano confluite le somme.
Nel giro di poche ore dalla segnalazione, grazie all’attività investigativa e all’immediato raccordo con l’Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza, previa autorizzazione del Pubblico ministero, è riuscita a ottenere il blocco del conto corrente, impedendo l’ulteriore movimentazione del denaro ancora disponibile.
L’operazione ha consentito di recuperare una parte rilevante delle somme sottratte, limitando così in maniera significativa le conseguenze economiche della frode.
La sindaca Stella Menapace esprime un particolare ringraziamento alla Tenenza della Guardia di Finanza di Cles, al comandante Luogotenente Massimiliano Mele, ai suoi collaboratori e all’Autorità giudiziaria «per la rapidità e l’efficacia dell’intervento».
La vicenda, sottolinea il Comune, evidenzia anche l’importanza della tempestività nella prevenzione e nel contrasto delle frodi informatiche. I raggiri basati sulla sostituzione fraudolenta delle coordinate bancarie possono infatti essere particolarmente insidiosi, perché realizzati attraverso comunicazioni apparentemente autentiche e riconducibili a soggetti conosciuti.
Sono tuttora in corso le attività dell’Autorità giudiziaria e gli ulteriori accertamenti per ricostruire completamente la vicenda e procedere al recupero delle somme non ancora restituite.
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