Crisi climatica
venerdì 17 Luglio, 2026
Crisi idrica, scatta l’allerta media anche in Trentino: più acqua nei bacini e tavolo con Veneto, Terna e gestori
di Redazione
Caldo eccezionale, poca neve e piogge scarse spingono gli Osservatori dei distretti delle Alpi Orientali e del Po a confermare la severità idrica. Obiettivo: tutelare l'acqua potabile, ridurre gli sbalzi di portata dell'Adige e invitare cittadini e agricoltori a limitare i consumi
Il Trentino resta in una situazione di severità idrica media, con un quadro che impone prudenza nella gestione della risorsa acqua e nuove misure per preservarne la disponibilità. La conferma arriva dagli Osservatori permanenti dei distretti delle Alpi Orientali e del Po, che mantengono il livello di allerta per i bacini che interessano anche il territorio provinciale. Tra le decisioni assunte spiccano la scelta di trattenere maggiori volumi nei serbatoi montani e l’avvio di un tavolo istituzionale per affrontare le criticità lungo il corso dell’Adige.
L’Osservatorio delle Alpi Orientali ha confermato il livello di severità idrica media per i bacini dell’Adige e del Brenta, mentre quello del Po aveva già mantenuto lo stesso livello per il proprio distretto, alimentato anche dai corsi d’acqua trentini del Chiese e del Sarca. A determinare la situazione sono l’ondata di calore che ha caratterizzato giugno e la prima metà di luglio, le scarse precipitazioni della primavera e dell’inizio dell’estate e il limitato accumulo di neve durante l’inverno, che ha ridotto le riserve idriche disponibili in quota.
Secondo il bollettino dell’Osservatorio, le piogge registrate nelle ultime settimane hanno prodotto effetti soltanto temporanei e localizzati, senza modificare un quadro che continua a essere caratterizzato da portate in diminuzione e da una crescente richiesta d’acqua favorita dalle temperature elevate. Per questo motivo è stata confermata una gestione prudenziale della risorsa.
Tra le misure individuate figura il mantenimento di maggiori quantitativi d’acqua nei serbatoi montani, così da disporre di riserve utili nelle prossime settimane. È stato inoltre deciso di istituire un tavolo istituzionale con la partecipazione della Regione Veneto, delle Province autonome di Trento e Bolzano, dell’Autorità di bacino, dei gestori degli impianti idroelettrici e di Terna. Il confronto servirà a individuare soluzioni condivise per limitare gli effetti delle variazioni di portata del fiume Adige e garantire il mantenimento dei livelli necessari per l’approvvigionamento idropotabile.
Resta infine l’invito rivolto a cittadini, imprese agricole e gestori a utilizzare l’acqua in modo responsabile. La raccomandazione è quella di limitare tutti i consumi non indispensabili, in particolare l’irrigazione di giardini e aree verdi, il lavaggio di cortili e piazzali e il lavaggio privato delle automobili, così da contribuire a preservare una risorsa che, anche quest’estate, si conferma sempre più preziosa.
Il video
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