Commercio
lunedì 13 Luglio, 2026
Rovereto, è scontro sulla Ztl. Unione Commercio: «Scelta ideologica che danneggia il tessuto economico, a rischio 800 posti di lavoro»
di Redazione
Il presidente Fontanari: «Le nostre richieste completamente ignorate». Preschern (Confesercenti): «Noi favorevoli»
È scontro aperto tra Unione Commercio e l’amministrazione comunale dopo che la giunta ha definito e spedito al Ministero dei Trasporti la documentazione relativa alla Ztl. Secondo il presidente Marco Fontanari, le richieste da loro avanzate «sono state respinte, siamo stati ignorati dall’assessore al commercio e ora ci sono 800 posti di lavoro a rischio». Nel dettaglio Fontanari parla di «scelta ideologica che danneggia il tessuto economico. Siamo dispiaciuti e molto preoccupati per il futuro delle tante piccole imprese del terziario — sottolinea —. Siamo sempre stati chiari, da parte nostra non c’è mai stato nessun preconcetto ma soltanto l’analisi oggettiva delle decisioni assunte dall’amministrazione. Non possiamo essere d’accordo con questo stravolgimento degli orari di accesso — aggiunge Fontanari — chiudere tutto dalle 8.00 alle 18.30 è una decisione che non condividiamo, lo abbiamo detto spiegando le nostre motivazioni. C’è preoccupazione per gli 800 posti di lavoro attualmente attivi nelle vie direttamente interessate da questo provvedimento, c’è in gioco il reddito di centinaia di famiglie».
Nel mirino di Unione Commercio anche il «metodo»: «Ci è stata presentata la nuova Ztl in un incontro convocato per il regolamento dei varchi elettronici e ci siamo trovati di fronte a questi cambiamenti dei quali non si era mai parlato — spiega Fontanari —. Ci sono state chieste osservazioni puntuali e dopo tre mesi le hanno respinte quasi tutte: nessun anticipo dell’apertura degli accessi, nessuna estensione dei parcheggi a pagamento fino alle 22.30, solo aggiunta qualche zona di carico e scarico ed aumentata da 20 minuti a 30 la permanenza in queste piazzole. L’assessore al commercio Dorigotti non ci ha minimamente coinvolto, l’unico incontro successivo alla presentazione è stato convocato dall’assessore Miniucchi, Dorigotti era presente ma non ha proferito parola, nessuna interazione con noi». Per Fontanari «sarebbe bastato riaprire via Fontana per mantenere gli orari attuali, che sono stati ormai “digeriti” dalla cittadinanza e dagli operatori. Questa forzatura fa parte di un disegno che la sindaca aveva già tracciato quand’era assessore all’urbanistica della Giunta Miorandi, arrivando a chiudere al traffico via Tartarotti nel 2013 e che ora arriva a compimento».
Savoia: «Calano le presenze»
A seguire la posizione di Fontanari è Giuliana Savoia, dell’associazione commercianti al dettaglio: «Per i negozi questa chiusura della Ztl fino alle 18.30 è davvero impattante, già adesso, a strade aperte, il calo dei frequentatori del centro è evidente e non è stato fatto nulla per invertire la rotta — afferma —. Nel paragone con altre città a Rovereto manca un dato importante, vale a dire la presenza dei turisti che a Rovereto ė minimale e non incide sui fatturati delle nostre aziende se non per una piccola percentuale».
Cipriani: «Scelta sbagliata»
Dura anche la posizione di Giancarlo Cipriani, presidente dei Ristoratori della Vallagarina: «Anche noi siamo contrari a questa nuova Ztl e lo abbiamo detto al Comune — aggiunge —. Già il fatto che si chiuda il centro è un messaggio sbagliato, perché chi viene da fuori e oggi sceglie di venire a Rovereto non verrà più. Perchè? Perchè è vero che si potrà entrare in centro dopo le 18.30 ma non si troverà parcheggio visto che tutti gli stalli saranno già occupati dai residenti e dai tanti che avranno il permesso di accedere alla ZTL anche durante la chiusura».
Preschern: «Noi favorevoli»
Non si dilunga sulla questione, invece, Paolo Preschern, coordinatore a Rovereto di Confesercenti del Trentino, che ribadisce quanto già affermato in passato sottolineando come la «sua» associazione sia «favorevole» alla Ztl e ai provvedimenti adottati dall’amministrazione. Preschern, nello specifico, sottolinea come «la soluzione proposta dall’amministrazione trova assolutamente d’accordo Confesercenti che da tempo è impegnata per migliorare la vivibilità della città in un’ottica di sostenibilità che non penalizzi le attività economiche» senza aggiungere ulteriori commenti.