domenica 12 Luglio, 2026
Autovelox, oggi entra in vigore il nuovo decreto: tutti salvi i dispositivi trentini
di Redazione
Da Martignano a Isera, fino a quelli sulla Valsugana: sono da considerarsi omologati
Da oggi, domenica 12 luglio, entra in vigore il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, dopo 34 anni di attesa, introduce finalmente le regole sull’omologazione degli autovelox. A livello nazionale cambia lo scenario: una parte dei dispositivi dovrà essere spenta perché non rientra tra quelli considerati automaticamente omologati, mentre la maggioranza continuerà a funzionare regolarmente.
Secondo il censimento del ministero, in Italia sono presenti oltre 4.000 dispositivi. Circa tre quarti risultano conformi ai nuovi requisiti e potranno continuare a elevare sanzioni, mentre gli altri dovranno attendere il completamento dell’iter di omologazione.
Tra quelli approvati risulta anche i principali apparecchi trentini. In altre parole, non cambia nulla. Tutti gli autovelox fissi presenti sul territorio provinciale rientrano infatti tra i modelli riconosciuti dal decreto ministeriale e continueranno regolarmente a controllare la velocità.
Sono quindi confermati gli impianti installati dal Comune di Trento lungo la statale 12 del Brennero e all’uscita della galleria di Martignano quelli presenti sulla statale 47 della Valsugana e l’autovelox di Isera, lungo la statale della Destra Adige, tra i principali punti di controllo della rete viaria provinciale, tutti particolarmente temuti e in grado di macinare decine di contravvenzioni ogni giorno.
Il decreto colma un vuoto normativo che durava dal 1992. Fino a oggi il Codice della strada prevedeva l’obbligo dell’omologazione, ma non era mai stata definita la procedura per ottenerla. Per questo motivo il ministero aveva rilasciato soltanto approvazioni, ritenute però non equivalenti all’omologazione dalla Corte di Cassazione in numerose sentenze.
Da ora ogni nuovo modello dovrà ottenere l’omologazione ministeriale prima dell’utilizzo. Inoltre ogni apparecchio dovrà essere sottoposto a taratura iniziale e a verifiche periodiche almeno una volta all’anno. Se i controlli non saranno effettuati o non verranno superati, il dispositivo dovrà essere disattivato.
Il decreto introduce anche maggiori garanzie sulla gestione dei dati: fotografie e rilevazioni saranno firmate digitalmente e crittografate, mentre nelle immagini frontali i volti degli occupanti del veicolo dovranno essere oscurati.
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