Il report
lunedì 13 Luglio, 2026
Acquedotti e dispersione idrica: perdite da 98 milioni di euro
di Mario Pizzini
In Trentino Alto Adige si spreca oltre il 33% dell'acqua, nella città di Trento il 22,5%
Nel 2022 a Trento il 22,5% dell’acqua immessa in rete giornalmente è stata persa. A livello regionale aumenta al 33,8%, causando un danno economico da 98 milioni di euro. Ieri la Cgia Mestre ha pubblicato il report «Reti idriche colabrodo», che fotografa lo stato delle reti idriche in Italia nel 2022, un anno in cui a livello nazionale il 42% dell’acqua immessa in rete ogni giorno veniva persa, per un costo totale stimato di 9,8 miliardi di euro.
La dispersione idrica è riconducibile a diversi fattori, si legge nel rapporto: «Alle rotture presenti nelle condotte, all’età avanzata degli impianti, ad aspetti amministrativi dovuti a errori di misurazione dei contatori e agli usi non autorizzati (allacci abusivi)». C’è da fare una premessa però. I dati sono stati registrati nel 2022 e da allora la situazione è parzialmente migliorata, anche grazie a diversi interventi nell’ambito del Pnrr. In particolare sono stati completati 48 sistemi idrici e sono stati effettuati 79 interventi in tutta Italia.
Se nel 2022 lo scenario a livello nazionale era tutt’altro che roseo, migliora osservando la città di Trento e il Trentino-Alto Adige nel suo insieme (pur riconoscendo che non può essere una gara a chi fa meno peggio perché l’acqua è un bene di cui non possiamo fare a meno). A livello locale, Trento si è posizionata 86esima sui 109 capoluoghi. La classifica posiziona le città dal livello di dispersione idrica più alta (al primo posto troviamo Potenza) a quella più bassa (Como). Questo risultato è frutto di un calcolato su acqua immessa in rete e successivamente persa. In numeri, Trento immette in rete 322 litri di acqua al giorno per abitante e ne perde 72, il 22% del totale.
Spostandoci al piano regionale, il report evidenzia che sono stati persi 67 milioni di metri cubi d’acqua, un dato che in termini economici è molto più semplice ed immediato da interpretare: 98milioni di euro. Andando più nel dettaglio, sono stati immessi nella rete 439 litri di acqua al giorno pro capite e registrati 148 litri di perdite, ovvero il il 33,8%. Numeri che fanno posizionare il Trentino-Alto Adige al 17esimo posto nazionale. Vale a dire che il Trentino-Alto Adige è tra le regioni in cui la perdita d’acqua è stata minore. Meglio fanno solo Lombardia, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna. Insomma, nel 2022 la regione era tra le più virtuose, in un contesto nazionale che virtuoso non lo è affatto.
Il caso
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di Redazione
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