Mobilità

lunedì 13 Luglio, 2026

Trento, in partenza il progetto europeo per le ciclabili ad alta tecnologia

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Il Comune partecipa all'iniziativa per rendere smart i percorsi per biciclette

Innovazione e sicurezza arrivano nel capoluogo Trentino: insieme ad altre tredici città, Trento sarà coinvolta nell’iniziativa promossa dall’European Institute of Innovation and Technology (EIT) per rendere la le aree ciclabili cittadine innovative e più sicure, grazie alla collaborazione del Comune con la start up Superurbanity. «Innovazione e miglioramento della mobilità sono l’obiettivo», spiega l’amministrazione. E da luglio a dicembre, ogni città coinvolta nel progetto europeo Raptor (Rapid applications for transport) e finanziato dall’Unione Europea, lavorerà accanto a piccole e medie imprese che metteranno in campo le proprie tecnologie, e start up che cercheranno soluzioni innovative per la mobilità, identificando così concrete soluzioni alle sfide locali. Partecipano, insieme a Trento, le città tedesche Berlino e Wiesbaden, la spagnola Arteixo e portoghese Guimarães, Londra e Edimburgo per il Regno Unito, si aggiungono Salisburgo (Austria), Bruxelles (Belgio), Nitra (Slovacchia), Bălți (Moldavia), Leopoli (Ucraina), Helsinki (Finlandia) e Luleå (Svezia).

Superurbanity è la start up selezionata per collaborare con il Comune di Trento, e propone la realizzazione di un servizio digitale che vedrà disponibili per gli utenti informazioni su traffico, illuminazione stradale, infrastrutture, meteo e caratteristiche topografiche, permettendo così ai ciclisti di scegliere percorsi più sicuri, confortevoli e sempre aggiornati. «L’iniziativa si inserisce nel programma europeo Raptor, a cui l’amministrazione ha aderito all’inizio dell’anno, e vede come obiettivo quello di promuovere la mobilità attiva e migliorare la ciclabilità cittadina, tramite lo sviluppo di un sistema digitale che renda facilmente accessibili e consultabili i servizi di mobilità ciclistica ad essa connessi, come ciclobox, rastrelliere e punti di bikesharing. Un aspetto di rilievo — fa sapere Palazzo Geremia — sarà l’agevolazione dei collegamenti tra le zone collinari e il fondovalle».

I progetti selezionati per le quattordici città europee coinvolte riguardano un’ampia gamma di priorità urbane, come l’ottimizzazione dei trasporti pubblici e la sicurezza stradale, ma anche la mobilità elettrica, la logistica urbana e il processo decisionale guidato dai dati (data-driven). «Questi progetti vengono finanziati e supportati dagli esperti del principale ente di innovazione europea per la mobilità urbana, l’Ei, che ha come obiettivo la transizione verso un sistema di trasporto realmente incentrato sull’utente, e che lavora per risolvere le problematiche prioritarie per la viabilità delle città». Grazie a questa collaborazione, la città si dota quindi di strumenti avanzati per incrementare l’efficienza dei trasporti e la sicurezza dei propri cittadini.