Ambiente

lunedì 29 Giugno, 2026

Riciclo del vetro, Trentino Alto Adige secondo in Italia: 54 chili pro capite e 3,9 milioni ai Comuni

di

La regione è seconda solo alla Valle d'Aosta per raccolta differenziata del vetro

Il Trentino-Alto Adige si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia nella raccolta differenziata del vetro. Nel 2025 ha conquistato il secondo posto a livello nazionale per raccolta pro capite, con 54,2 chilogrammi di vetro per abitante, un dato nettamente superiore alla media italiana, che si ferma a 40,6 chilogrammi. Davanti alla regione c’è soltanto la Valle d’Aosta, con 62,7 chilogrammi per abitante.

Il risultato certifica l’efficacia del sistema regionale di raccolta differenziata e produce benefici non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Grazie ai quantitativi raccolti e alla qualità del materiale conferito, nel 2025 CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, ha riconosciuto ai Comuni trentini e ai gestori delegati oltre 3,9 milioni di euro, pari al 2,7% dei 145,9 milioni complessivamente distribuiti sul territorio nazionale. Risorse che contribuiscono a sostenere i servizi di raccolta e a rendere ancora più efficiente il sistema locale di gestione dei rifiuti.

Il territorio può inoltre contare su una filiera industriale già radicata. In provincia di Trento sono infatti presenti tre stabilimenti per la produzione di imballaggi in vetro: i due impianti di Vetri Speciali Spa, a Trento e Pergine Valsugana, e quello di O-I Italy Spa a Mezzocorona. A livello nazionale il comparto comprende 37 vetrerie e 19 impianti di trattamento e rappresenta un settore ad alta tecnologia, capace di creare occupazione qualificata e di alimentare l’economia circolare attraverso il riutilizzo della materia prima.

Nel Nord Est i corrispettivi erogati da CoReVe hanno raggiunto complessivamente 33,4 milioni di euro, mentre nelle regioni del Nord sono saliti a 78,6 milioni, con una crescita del 29,4% rispetto al 2024. La remunerazione media riconosciuta ai Comuni del Settentrione si è attestata a 73,75 euro per tonnellata, superiore alla media nazionale di 71,3 euro.

I dati del 2025 confermano anche il buon momento dell’intera filiera italiana del riciclo del vetro. Secondo CoReVe, sono state riciclate 2.155.287 tonnellate di imballaggi in vetro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente. Il tasso di riciclo ha raggiunto l’82,1%, superando ampiamente il target europeo del 75% fissato per il 2030.

Continua a crescere anche la raccolta differenziata nazionale, che ha superato i 2,39 milioni di tonnellate. Migliora inoltre la qualità del materiale conferito: il 90% del vetro raccolto è stato effettivamente avviato al riciclo, contro l’88,2% del 2024.

I benefici ambientali sono rilevanti: grazie al riciclo sono stati risparmiati 408 milioni di metri cubi di gas, preservate 3,9 milioni di tonnellate di materie prime ed evitate 2,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica, oltre a un risparmio economico di 479 milioni di euro dovuto ai mancati costi di smaltimento in discarica.

Permangono tuttavia differenze significative tra le diverse aree del Paese. Il Nord registra una media di 46,7 chilogrammi per abitante, il Centro si ferma a 38 chilogrammi, mentre il Sud raggiunge 33,6 chilogrammi. La Sicilia chiude la classifica con 28,6 chilogrammi pro capite.

«Il 2025 è stato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia. Nonostante un contesto economico complesso, caratterizzato da consumi deboli e da una forte volatilità dei mercati delle materie prime seconde, la filiera ha confermato la propria capacità di generare valore ambientale, industriale ed economico per il Paese», afferma il presidente di CoReVe, Gianni Scotti.

«I risultati ottenuti dimostrano concretamente come la raccolta differenziata del vetro sia oggi una leva di sviluppo per i territori. Le risorse riconosciute ai Comuni sostengono i servizi locali, mentre il vetro raccolto alimenta una filiera industriale che crea occupazione, investimenti e materia prima per il sistema produttivo nazionale. Per questo continuiamo a investire sulla qualità della raccolta: più il vetro è pulito e correttamente conferito, maggiore è il valore che può essere restituito ai territori e all’economia circolare italiana», conclude Scotti.