Valle del Chiese
martedì 16 Giugno, 2026
Grande successo per BorgoVino, a Condino in duemila al percorso enogastronomico. La Pro Loco: «Ampia partecipazione è stimolo a crescere»
di Fabiana Calliari
Al convento di San Gregorio due giornate dedicate a vino, cultura, territorio e approfondimento
Circa 2 mila presenze al Convento San Gregorio per la quinta edizione di BorgoVino, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Condino che nel fine settimana ha riportato in Valle del Chiese il meglio dell’enogastronomia locale e trentina. Due giornate dedicate a vino, cultura, territorio e approfondimento, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze e l’identità della valle.
Per due giorni il complesso di San Gregorio ha accolto visitatori, produttori, famiglie e appassionati in un contesto che ha unito degustazioni e valorizzazione del patrimonio storico.
Contenti gli organizzatori: «Siamo molto soddisfatti – dichiarano il presidente della Pro Loco Daniele Butterini e il vicepresidente Nicola Bianchini – il primo ringraziamento va ai ragazzi della Pro Loco che, nell’ultimo mese, hanno dedicato quotidianamente tempo ed energie alla preparazione della manifestazione per valorizzare al meglio il patrimonio storico del Convento San Gregorio. Un grazie inoltre agli enti, agli sponsor e a tutte le persone che hanno offerto la propria disponibilità contribuendo alla riuscita dell’evento. L’ampia partecipazione di questa edizione rappresenta uno stimolo importante per il futuro – proseguono gli organizzatori – L’obiettivo è rafforzare la rete di collaborazioni, coinvolgendo sempre più realtà del territorio e consolidando le sinergie già avviate con i diversi attori locali, tra cui l’Apt. Vogliamo continuare a far crescere BorgoVino, mantenendo alta la qualità dell’esperienza e conservandone nel tempo la capacità attrattiva.»
Il programma ha proposto numerosi appuntamenti rivolti a pubblici diversi: urban trekking nel centro storico, visite guidate al convento, attività per bambini, momenti religiosi e musicali, fino al primo concorso di pittura «Il Borgo e il Vino», che ha arricchito l’offerta culturale della manifestazione.
Il cuore dell’evento è stato il percorso enogastronomico, che, come accennato, ha fatto registrare all’incirca 2 mila presenze. I visitatori, muniti di kit degustazione, hanno potuto accedere alla bellezza di 35 stand, tra cantine e punti ristoro, allestiti nei terrazzamenti del giardino interno del convento. Particolarmente apprezzata dai presenti, la formula che ha visto i produttori raccontare direttamente i propri vini, offrendo al pubblico un’esperienza più consapevole e un contatto diretto con le storie e le tradizioni del territorio.
Tra i momenti più significativi, il convegno tecnico «Radici, visioni e futuro della viticoltura trentina» moderato dal giornalista Walter Nicoletti. L’incontro ha riunito produttori ed esperti provenienti dalle Giudicarie, dalla Valle del Chiese e dall’area gardesana, offrendo un confronto sulle prospettive della viticoltura di montagna. Oltre all’eterogeneità geologica e climatica del territorio, spazio anche alle sfide del settore: cambiamenti climatici, evoluzione dei consumi, necessità di ricambio generazionale e valorizzazione di una viticoltura sostenibile, capace di coniugare qualità, tutela del paesaggio e biodiversità.
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