La polemica

lunedì 15 Giugno, 2026

Vannacci e il femminicidio, Gerosa furiosa: «Tragedia che sfregia il nostro Paese. Le sue parole mi hanno dato un fastidio epidermico»

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La presidente di FdI: «Penso alle madri e ai padri che hanno perso una figlia, ai figli che sono rimasti senza una madre. A loro dobbiamo rispetto, non semplificazioni»

Francesca Gerosa contro Roberto Vannacci. L’assessora provinciale all’Istruzione, presidente di Fratelli d’Italia in Trentino, non ha proprio mandato giù le parole del generale sul femminicidio, nell’evento costituente di Futuro Nazionale.

«Ho ascoltato le dichiarazioni di Roberto Vannacci sul femminicidio e, da donna, ho provato un fastidio epidermico per il semplicismo con cui ha trattato una questione così complessa. Su un tema così delicato servono meno slogan e più consapevolezza della realtà», afferma Gerosa.

Gerosa sottolinea come ogni omicidio rappresenti una tragedia e come ogni vita abbia il medesimo valore, ma evidenzia la necessità di riconoscere le peculiarità della violenza di genere. «Sostenere che il femminicidio sia semplicemente un omicidio come tutti gli altri significa disconoscere i tratti di un fenomeno che, purtroppo, continua a sfregiare il nostro Paese e che presenta caratteristiche specifiche che richiedono strumenti specifici», osserva.

Secondo Gerosa, parlare di femminicidio non significa attribuire maggiore importanza a una vittima rispetto a un’altra. «Non si tratta di creare graduatorie del dolore, ma di riconoscere una forma di violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne, molto spesso all’interno di relazioni affettive o familiari. Chi ha responsabilità pubbliche dovrebbe sapere che per risolvere un problema occorre prima di tutto avere il coraggio di riconoscerlo».

Richiamando il proprio ruolo istituzionale, l’assessora evidenzia l’importanza di un approccio che non si limiti alla repressione dei reati. «Da assessora alle pari opportunità vedo ogni giorno quanto sia importante affiancare alla repressione un lavoro costante di prevenzione, protezione e sostegno. È esattamente la strada intrapresa dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che ha rafforzato gli strumenti di contrasto alla violenza di genere con atti concreti e non con provocazioni destinate a occupare qualche titolo di giornale».

Gerosa ribadisce inoltre la propria visione del concetto di parità. «La vera parità non consiste nel fingere che fenomeni diversi siano tutti uguali. La vera parità consiste nel garantire gli stessi diritti e la stessa dignità a tutti, avendo però l’onestà intellettuale di riconoscere quando una particolare forma di violenza richiede attenzione, risorse e risposte dedicate. Ed è quello che stiamo facendo in Trentino con questa giunta, e lo rivendico con forza».

In conclusione, l’assessora rivolge un pensiero alle famiglie colpite da queste tragedie. «Penso alle madri e ai padri che hanno perso una figlia, ai figli che sono rimasti senza una madre, alle famiglie distrutte da queste tragedie. A loro dobbiamo rispetto, non semplificazioni. Per questo continuerò a sostenere con convinzione il lavoro che il Governo Meloni sta portando avanti per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, trasformando le parole in azioni concrete».