Terra Madre
mercoledì 10 Giugno, 2026
La botanica Giulia Tomasi: «Per noi il Monte Baldo è un’autentica “palestra”, qui cresce il 40% della flora alpina»
di Maddalena Di Tolla Deflorian
«C'è una biodiversità senza paragoni. Le specie più a rischio? Quelle d'alta quota»
Il Monte Baldo è una meta ottimale per la stagione estiva, luogo ricco di biodiversità e storia, reso ancora più attraente dalla presenza del Parco naturale locale. È una montagna importante anche per la botanica. Ne parliamo con Giulia Tomasi, botanica della Fondazione Museo Civico (che sul Baldo vive e studia).
Perché il Monte Baldo è così importante per la botanica e la sua storia?
«Forse al mondo non esiste altro monte che è stato studiato da così tanto tempo in maniera continua. Dal 1500 in poi abbiamo documentazione scritta degli studi botanici. È considerato una “palestra” dei botanici da tutta Europa. È così importante per la sua posizione geografica: è uno dei primi rilievi che troviamo salen...
Leggi in libertà
Terra Madre
Marco Martalar e le opere con il legno di Vaia: «Provo a curare una grande ferita. La montagna va vissuta, non conquistata»
di Filippo Del Vecchio
L'artista ha realizzato famose sculture in tutto il Trentino, dal Drago a Lavarone alla Lupa di Vetriolo: «Non vogliono far dimenticare Vaia, ma custodirne la memoria»